Autore:
Marco Rocca

BUONA NUOVE? NI Iniziamo dalla bella notizia o da quella cattiva? Scelgo io, da quella bella. Dopo aver esordito lo scorso anno al Salone di New York con la Challenger model year 2015, Dodge alza il velo sulla nuova Dodge Challeger SRT e sull’ancora più estrema Challenger SRT Hellcat, versioni ultra pompate della mitica muscle car americana. La cattiva notizia è che purtroppo tanto ben di Dio non arriverà, almeno per il momento, nel nostro Paese, ma facciamo il punto.

PIMP YOUR DODGE Cominciamo dalla Challenger SRT (quella nera per capirci) che si distingue dalla variante standard per il cofanone in alluminio con vistose prese d'aria supplementari, per il grande splitter anteriore e per il becco d'anatra sul retro che fa tanto vintage. A condire il tutto 4 bei cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici da 245/45 e ovviamente l'iconico V8 Hemi da 6.4 litri aspirato in grado di scaricare a terra 485 cv e 643 Nm (+ 15 cv rispetto al modello precedente).

SUPER PIMP YOUR DODGE La Challenger SRT Hellcat (la rossa) si spinge oltre con uno splitter anteriore ancora più esteso, ma soprattutto per la curiosa presa d'aria ricavata nel vano riservato alla luce di posizione lato guida, che incamera aria direttamente nel filtro d’aspirazione. La cura anabolizzante non poteva finire qui ovviamente visto che, dai cerchi da 20 pollici Slingshot rifiniti in nero con pneumatici Pirelli P Zero Nero, sbucano grosse pinze Brembo a sei pistoncini (all’anteriore) che mordono dischi da 390 millimetri di diametro. E veniamo al pezzo forte, ciò che batte sotto il cofano. La Challenger SRT Hellcat è spinta da una versione sovralimentata del V8 Hemi da 6.2 litri in grado di erogare qualcosa come 600 cv.

PER ENTRAMBE Sia la SRT sia la SRT Hellcat possono montare come optional il nuovo cambio automatico TorqueFlite a 8 rapporti e l’inedito sistema Driver Modes, che permette di gestire l’erogazione della potenza, la velocità delle cambiate, la prontezza dello sterzo, la risposta del controllo di trazione oltre che la taratura delle sospensioni. Attraverso un pulsante sarà quindi possibile scegliere tra tre modalità di guida preimpostate, Sport, Track e Default o quella Custom che permette di cucirsi addosso la propria Challeger.

ALL’INTERNO Entrambe le versioni si distinguono per il volante a fondo piatto e per i sedili rivestiti in pelle Nappa e Alcantara. Un tocco di classe è dato dalla strumentazione dal sapore squisitamente retrò che contrasta con l'ampio display da 7 pollici al centro della plancia. Per i più esigenti c’è anche il sistema multimediale Uconnect con schermo centrale da 8,4 pollici.