Autore:
Paolo Sardi

SOLO RITOCCHI Evoluzione senza rivoluzioni. Si può sintetizzare così la filosofia del restyling introdotto dalla Daihatsu sulla piccola Cuore in vista della stagione 2006. Nessuno stravolgimento dunque alla linea, che resta quella di sempre, tratteggiata con il righello in un tripudio di spigoli. Forme senza tempo, abbastanza personali e hanno comunque il pregio d'invecchiare bene e di non stancare presto.

RUGHE ADDIO

A livello di carrozzeria gli stilisti nipponici si sono concentrati più che altro sul frontale. Come ogni lifting che si rispetti, anche questo ha come risultato l'eliminazione delle rughe superflue, stavolta dai lati del paraurti. Addio dunque alle due prese d'aria verticali, mentre le due orizzontali si allungano per solcare il muso da parte a parte.

PER BUONE FORCHETTE Al di là delle porte, caratterizzate da un angolo d'apertura degno di una contorsionista e prossimo ai 90 gradi, s'incontrano le novità più succose. I sedili sono inediti, più larghi di 30 mm rispetto al passato e quindi più accoglienti anche per chi ha un'irrefrenabile passione per la buona tavola. Nelle versioni a cinque porte a dominare la scena è il colore beige, che ammanta praticamente tutto l'abitacolo, compresa la parte inferiore della plancia. La console centrale, a seconda delle versioni, può invece essere nera o beige, con o senza inserti argento. I comandi degli alzacristalli scompaiono dalla plancia, trasferiti in posizione più classica, sui pannelli portiera.


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