Autore:
Luca cereda

ESTERI Lontano dallo Stivale i lavori continuano. Dal 2013 la Daihatsu non sarà più presente né in Italia né in Europa, motivi di costi, ma non per questo la Casa giapponese ha abbassato la guardia. Lo dimostra questa Daihatsu A-Concept, fresca di presentazione al Salone Internazionale di Giakarta, in Indonesia, prototipo della nuova edizione della city car Mira, da noi meglio conosciuta con il nome di Daihatsu Cuore.

IN RAMPA DI LANCIO Sarà possibile vederla in Italia? Una domanda a cui al momento è un po’ difficile rispondere, anche perché non si sa se la Daihatsu, che pur manterrà la propria rete di assistenza anche dopo il 2013, abbia intenzione di affidarsi a un importatore parallelo per continuare a commercializzare qui le sue vetture, o se invece adotterà altre strategie. Fatto sta che, a giudicare dalle immagini di questa Daihatsu A-Concept, la nuova Cuore – ci piace chiamarla ancora così – sembrerebbe in rampa di lancio. E almeno apparentemente il salto generazionale non dovrebbe rompere più di tanto col passato.

STESSO PROFILO Guardando il prototipo, la nuova Cuore si preannuncia un po’ più moderna e grintosa di prima, ma non più di tanto rimodellata in quel che sono le proporzioni dei volumi e le sue linee portanti. Vista di profilo non sembra nemmeno cambiata, la Cuore, fatto salvo per la finestratura che pare assottigliarsi ulteriormente e il piccolo spoilerino con cui termina il tetto. Per frontale e posteriore, invece, il discorso cambia.

COME CAMBIA Davanti la Daihatsu A-Concept si presenta con una mascherina minimalista che sembra tracciata con la squadra, stile Volkswagen, due occhi vispi tirati all’insù e una grossa griglia esagonale (Fiesta docet) che la rendono un filo più sportiva. Quali di questi elementi siano destinati a sopravvivere alla catena di montaggio lo scopriremo solo alla presentazione della versione definitiva, ma sono altri i dettagli che danno l’idea di essere – forse - solamente effetti speciali da Salone: tra questi le due luci posteriori a boomerang (un po’ tanto ninja per diventare di serie), lo scarico rettangolare e la leziosa filettatura a contrasto che accompagna il profilo del tetto.

BASSI CONSUMI Negli interni, poi, prevalgono linee ultramoderne e le tecnologie tipiche delle show car, come le luci-ambiente  a led azzurre, lo schermo touchscreen formato mega e monitor integrati come retrovisori (collegati alle telecamerine montate nelle calotte). Quanto all’aspetto tecnico di questa concept, la Casa giapponese ha dichiarato solamente che è in grado di percorrere 30 km con un litro. Segno che, probabilmente, Daihatsu punterà forte su motori a basso consumo con il lancio della sua nuova city-car.  


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