Autore:
Davide Varenna

LUSSO ACCORCIATO Al prossimo Salone di Ginevra il costruttore giapponese Infiniti si presenterà con la Etherea, una concept compatta di lusso che prefigura la futura entry level della Casa. Pensata per una clientela giovane, la nuova nata è il risultato di uno strano miscuglio, che unisce  elementi di coupé, berlina, due volumi e crossover, con un aspetto finale quasi da monovolume.

A MUSO DURO Nei suoi 4,4 metri di lunghezza, la Etherea è un’esplosione di nervature e muscoli che, soprattutto nel frontale, donano  molto dinamismo e cattiveria. È qui che si ritrovano le maggiori somiglianze con la concept Essence del 2009, da cui riprende la particolare calandra dal profilo concavo e convesso e le luci affilate. Gli effetti speciali emergono al calar del buio, con la mascherina che risplende di luce propria e i due grandi gruppi ottici che svelano la semplice, ma affascinante, architettura interna, caratterizzata dal singolo proiettore che viene esaltato da una lunga ciglia di LED. Niente prese d’aria nella zona bassa del paraurti, riempita dalla nervatura a U che scende dalla calandra e da uno spoilerino cromato centrale. La stessa nervatura che incornicia la mascherina prosegue fino sul cofano, andando a disegnare i muscolosi passaruota tipicamente Infiniti.

CHE SAGOMA Se dal frontale non emergono molte novità, nella vista laterale si notano subito le sue rivoluzionarie proporzioni, in cui si riconoscono perfettamente gli elementi del mix di cui parlavamo. Il profilo alto e continuo è tipicamente da monovolume, così come la vetratura laterale che continua ben oltre le portiere, raccordandosi con il corto cofano. Le linee appaiono però molto morbide e slanciate, ricordando una coupé, mentre la coda inclinata si rifà alle due volumi più sportive. Nonostante il suo profilo, e il forte sviluppo in altezza dei vetri, la Etherea sfoggia dunque una silhouette leggera, merito anche dei grandi cerchi e delle due vistose nervature che danno slancio a livello della spalla e del brancardo.

STESSI OCCHI La compattezza della vettura ed il ridotto sviluppo degli sbalzi vengono pagati  nella vista posteriore, in cui si perde molta della dinamicità che caratterizza il resto della concept. Anche qui si ritrovano però soluzioni interessanti, a partire dal disegno del lunotto avvolgente, determinato dall’andamento del  particolare montante posteriore a S.  Il rigonfiamento del terzo volume viene spezzato da una modanatura cromata che, nella vista posteriore, appare come un vistoso spoiler. Per alleggerire i volumi, i grandi gruppi ottici sono ancor più slanciati di quelli anteriori, ma ne riprendono fedelmente l’architettura interna, con la grande luce di stop circolare che viene in parte coperta dalla ciglia luminosa.

SORPRESE IN ATTESA A parte le linee immortalate da queste prime quattro immagini, della Etherea si sa però ancora ben poco, e bisognerà aspettare la kermesse svizzera per scoprire tutte le sorprese che riserva. I vertici di Infiniti hanno infatti accennato ad una nuova disposizione delle parti meccaniche che, nonostante le dimensioni compatte, garantirà un’ottima abitabilità. Ulteriori sorprese arriveranno dall’apertura delle portiere e dagli interni, arricchiti da nuove interpretazioni high-tech dei materiali e delle finiture tradizionali giapponesi. Non ci resta che aspettare.


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