Autore:
Gilberto Milano

NUOVI PROFETI Strane ma vere. Strane perché basta guardarle, vere perché sono pronte per l'uso, funzionanti. Sono le auto del futuro, quello remoto, pensate per noi dai profeti dell'era moderna, i futurologi (una sorta di visionari in grado di intuire il futuro e le sue forme) ed esibite nei vari Saloni dell'auto. Modelli che vorrebbero prefigurare il futuro, ma così lontani dalla nostra realtà da risultare inquietanti.

TREND Troppo semplice però cercare di risolvere il problema con una risata: dietro questi progetti ci sono anni di studi e milioni di euro spesi per realizzarli. Inoltre, saranno anche dei visionari i futurologi, ma non certo degli sprovveduti. In genere si tratta di scienziati particolari, capaci di guardare un po' più in là del loro naso (dai 30 ai 50 anni possibilmente) e dotati di una preparazione tecnica annaffiata con dosi abbondanti di fantasia. Gli unici in grado di individuare i trend del futuro che tanto stanno a cuore alle aziende.

VISIONI Anche il mondo dell'auto ricorre a loro, per non avere sorprese tra qualche anno, quando il mercato chiederà prodotti completamente diversi dagli attuali. E non da ora. La Ford, per esempio, già nel 1959 si era affidata alle qualità visionarie di un futurologo, Syd Mead, famoso illustratore di fumetti, assunto dal colosso Usa (ha lavorato poi anche per Giugiaro) per immaginare le auto del 2001, andandoci molto vicino in numerosi casi (vedi servizio a parte).

TEAM Oggi, al genio di singoli visionari si preferisce il lavoro di gruppo, tanto che tutte le più grandi case automobilistiche dispongono di Centri Stile dedicati proprio a questo. Ma i risultati non aiutano a stare più tranquilli. Un esempio è quanto creato dal team del Volvo Car Corporation's Monitoring & Concept Center con il VCCM Tandem, riportato qui sotto.

TANDEM Davvero un giorno si viaggerà su una Volvo Tandem concepita così per risparmiare spazio e benzina? O su mostriciattoli come la Toyota PM, chiusi in un uovo dotato di ruote esterne, cabina a inclinazione variabile (ci si può sdraiare persino) e fari che cambiano il colore del fascio di luce per trasmettere ad altri uovonauti il proprio stato d'animo?

DUBBI A rileggere le schede della galleria degli orrori qui sotto c'è da rabbrividire. Il dubbio però che un fondo di verità in realtà ci sia, che tante stranezze non siano solo frutto della fervida fantasia di qualche visionario in preda ai fumi di chissà quale erba, ma fondate su analisi concrete, rende il tutto ancora più inquietante. Se li hanno pensati e costruiti così, e se qualcuno ci ha investito anche dei soldi per portarli a termine, forse qualche ragione ci sarà. Vuoi vedere che un giorno viaggeremo davvero su questi cosi?

SOCI Nel caso vogliate saperne di più, il consiglio è di frequentare i Saloni dell'auto e soffermarsi a riflettere davanti alle concept car più estreme. Quanto ai futurologi, si possono sempre seguire i lavori della loro associazione, la World Future Society, che proprio in questi giorni ha riunito i suoi 25.000 iscritti a Washington per l'annuale congresso. Potrebbe essere utile. Magari per non ridere più di quel che pensano e producono.

  Volvo VCCM Tandem   Toyota Thriathlon  Toyota PM  

Jeep Treo

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TAGS: 2020 - Il futuro dell'auto secondo Lotus (e non solo)