Autore:
Paolo Sardi

L'EREDE Ora è tutto ufficiale: la leggendaria Citroën Méhari, lanciata nel lontano 1968, avrà finalmente un'erede. La prossima primavera verrà infatti lanciata sul mercato questa Citroën E-MEHARI, che qui si vede nelle prime foto ufficiali. E stavolta la realtà supera la fantasia: la macchina di serie è addirittura più audace della concept Cactus M che aveva sfilato sotto i riflettori del Salone di Francoforte a settembre, rendendo omaggio alla celebre antenata. 

TECHNICOLOR Proprio come quest'ultima, la Citroën E-MEHARI è una cabriolet a quattro posti con una carrozzeria in plastica e dotata di tetto in tela che può essere aperto a piacere solo nella parte anteriore, in quella posteriore, sui lati o anche tolto completamente, per lasciare l'abitacolo en plein air. Le forme sono sinuose e allegre, con la parte bassa grigia, lasciata grezza per non temere graffi, e il resto coloratissimo. Quattro le tinte a catalogo, azzurro, arancione, giallo e beige, che possono essere combinate con il nero o il rosso del tetto, mentre per l'interno l'alternativa  è tra il beige e un rosso aranciato. I rivestimenti sono in TEP, lavabili semplicemente dando una sciacquata con una canna, come è giusto apettarsi da una macchina che ha l'assetto rialzato e il physique du rôle per passare le giornate in spiaggia.

BIRRA ALLA SPINA Se con il suo taglio e le sue dimensioni compatte (381 cm x 187 x 165) la Citroën E-MEHARI strizza l'occhio al passato, dal punto di vista meccanico è invece quanto di più attuale possa esserci, con un motore elettrico da 50 kW alimentato da batterie LMP (Liythium Metal Polymer). L'autonomia dichiarata è di 200 km in un percorso urbano, mentre la velocità massima è di 110 km/h. La ricarica completa può avvenire in 8 ore da una presa a 16 A oppure in 13 ore da una presa di rete domestica.


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