Autore:
Gilberto Milano

CRESTE ALZATE Più decise che mai a conquistare il podio nelle classifiche di gradimento europee e guardare dritto negli occhi senza arrossire i marchi tedeschi e giapponesi, le Case automobilistiche francesi puntano in alto. Qualità e prestigio le parole d'ordine; quanto ad ambizione e volontà... pas de problème, abbondano. Campo di battaglia prediletto, il segmento D, quello delle berline e familiari medie. Grandi numeri, grandi ricavi, ma anche tanti giocatori in campo. Un parterre affollato di nomi prestigiosi (leggi Serie 3, A4, Classe C, Laguna, 308, Passat, Mondeo, Avensis, tanto per citarne alcuni) che da oggi dovranno vedersela anche con la nuova Citroën C5.

MAGGIO FRANCESE Il double chevron ha infatti deciso di puntare molto in alto. Ma contrariamente a Renault, che con la Laguna ha scelto la via della qualità mettendo in secondo piano lo stile, qui la strada intrapresa è quella della qualità alta con tanto stile. Un design valorizzante, raffinato, e tanti contenuti. Di fatto di una rivoluzione si tratta: la nuova C5 si fa notare, è elegante, imponente e persino raffinata. Lo stile è nuovo, pur mantenendo evidente una chiara identità di marca. Sia nella berlina sia nella station wagon. E anche questa è una rivoluzione: la nuova C5 sarà proposta contemporaneamente tanto nella versione berlina a tre volumi quanto station wagon. Arriveranno insieme nel maggio del prossimo anno a prezzi non ancora definiti.

FACCIA TOSTA Intanto il frontale: una faccia così non si era ancora vista in una Citroën, con un andamento del cofano ampio e tondo, morbido però, senza spigoli netti, con i fari avvolgenti e una presa d'aria che porta grinta senza tracimare nel cattivo gusto. Un viso che vuole confermare uno status di berlina di carattere, con una sua eleganza stilistica e, soprattutto, riconoscibile subito come Citroën. Facile del resto, basterebbe il double chevron stilizzato per raggiungere lo scopo, ma il contributo alla causa lo offrono anche altri elementi, come i fari, per esempio, con una forma che riprende stilemi applicati su altri modelli (C6 e C4).

TRE VOLUMI La berlina di oggi è a tutti gli effetti una tre volumi. Scompare infatti il portellone posteriore che aveva caratterizzato il vecchio modello. Le ragioni sono diverse. Intanto, sembra che siano stati gli stessi clienti della C5 attuale (ovvero i primi candidati all'acquisto della C5 nuova) a chiederne l'abolizione, in cambio di un design valorizzante.A guadagnarne è stata senza dubbio la linea, più affusolata nel posteriore ma anche più bassa della precedente, grazie all'abolizione delle cerniere sul tetto. Si è persa un po' di versatilità e praticità nel bagagliaio, in compenso si è guadagnata aerodinamicità. E poi, chi avrà esigenze di spazio potrà sempre rivolgersi alla Station Wagon.

C5 VS C6 La maggiore inclinazione del tetto ha consentito di creare un family feeling diretto con l'ammiraglia C6 (vedi lunotto concavo e coda bassa) e persino di rispettare le tradizioni di Casa che vogliono le berline tutte con la coda molto accorciata rispetto al cofano motore. Lo slancio laterale è adesso molto evidente. Questo grazie alla linea di cintura ispirata a quella della C6 e alla presenza del terzo finestrino dal design particolare, altra caratteristica Citroën, che dà dinamismo a tutta la silhouette. Le misure esterne sono più da ammiraglia che da berlina media.La nuova C5 è lunga 4,78 m (4 cm in più della vecchia), larga 1,86 m (+ 8cm) e alta 1,45 (-1,5 cm).

STATION WAGON Meno originale della berlina il look della Station Wagon, per la quale i vincoli stilistici sono più rigidi. Anche lei però molto più sofisticata ed elegante della vecchia. Anche lei slanciata, attraversata da linee orizzontali e forme allungate che le donano eleganza. La nervatura che attraversa la fiancata è ancora più accentuata che non sulla berlina, e a spezzare il pieno delle lamiere contribuiscono i fari posteriori, che alleggeriscono e caratterizzano fortemente la zona posteriore.

LIMOUSINE La rivoluzione prosegue all'interno, con una sensazione di qualità percepita che nemmeno sulla C6. Ottime plastiche fanno da sfondo a un ambiente ovattato e accogliente come un salottino e a una plancia con uno stile elegante e moderno che riprende la linea dei fari anteriori e dei fendinebbia. Lo spazio è ampio, ma non come sulla C6, da cui eredita la piattaforma (il passo è 2,82 m contro i 2,90 della C6). Dietro si sta comodi, con un giusto spazio per le ginocchia, ma non si accavallano le gambe.

DOPPIO SEDILE Per accontentare un po' tutti i palati, la C5 offre addirittura due soluzioni di sedili: Harmonie, stile poltrona, tutto comodità e benessere; Caractère, con profili più netti e avvolgenti, per chi desidera sensazioni più sportive. In alcune versioni viene inoltre fornita la funzione massaggio, sistemata nello schienale all'altezza della zona lombare. Pur non essendoci più il portellone, nella berlina i sedili posteriori possono ugualmente essere ribaltati per ottenere un pianale piano dove caricare una grande quantità di bagagli. Il baule è profondo e ampio.

ERGONOMICA Sulla C5 ci si ritrova un volante che avrebbe fatto la gioia di Schumi, con una infinità di comandi al centro, a portata di dita, ma con i quali è necessario prendere prima confidenza per apprezzarne i vantaggi. Come sulla C4 la parte centrale è fissa (gira solo la corona del volante): si ottimizza l'apertura dell'airbag ma anche qui bisognerà farci l'abitudine. Tutti gli altri sono raccolti nella plancia centrale e nel vassoio centrale che raccogli cambio, freno a mano elettrico e interruttore del tettuccio apribile. Stranamente pochi invece i vani portaoggetti.

SILENZIO Un particolare impegno è stato profuso per offrire un confort acustico sopra la media, come si può notare dalle guarnizioni gigantesche che fanno da cornice a i vetri laterali e che si notano appena si aprono le porte. La loro efficacia sarà da verificare in occasione della prova. Tutto lascia pensare però che il silenzio sia una delle qualità più apprezzate di questa C5. Anche perché la C5 ha il parabrezza insonorizzante di serie, i vetri laterali stratificati (in opzione), materiale fonoassorbente nel cofano, nella carrozzeria e nel sottotetto, oltre a gomme che rotolano... in punta di battistrada.

DOPPIE SOSPENSIONI Altra novità assoluta, l'offerta di due tipi di sospensioni, una idrattiva e una tradizionale. Chi punterà al comfort e al piacere di gestire il tipo di flessibilità delle sospensioni, o conservarelo stesso assetto indipendentemente dal carico di persone e cose, potrà optare per le idrattive; chi invece preferisce andare sul tradizionale e "ascoltare" direttamente cosa dice la strada potrà restare sul classico doppio triangolo all'avantreno e retrotreno a bracci multipli delle sospensioni tradizionali. Che in più sembra porteranno al risparmio di un paio di migliaia di euro.

MOTORI PER TUTTI Sette i motori disponibili, tre a benzina e quattro a gasolio. Per i benzina arriveranno il 1.8 litri da 127cv, il 2.0 da 143cv e il 3.0i da 215cv. I diesel invece saranno il 1.6 HDi da 110cv, il 2.0 HDi da 138cv, il 2.2 HDi da 138cv e il 2.7 HDi V6 da 208cv, tutti con filtro antiparticolato FAP di serie. Ancora silenzio stampa sui prezzi.


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