Autore:
Gilberto Milano

SPAZIO AL CUBO Fronte alta, viso butterato, occhi allungati all'orientale e, soprattutto, forme squadrate per sfruttare al meglio lo spazio da utilitaria: a sorpresa la C3 si trasforma in monovolume compatta e assume il nome di Picasso. La linea è quella di un cubotto allungato, un tipo di vettura molto in voga tra i giovani d'Oltreoceanocon nomi come Scion XB (venduta in Italia dalla Daihatsu con il nome di Materia), Honda Element o Nissan Cube, l'antesignana di tutte le vetture di questo segmento. Lo stesso filone della Kia Soul, per intendersi, anche lei in dirittura di arrivo presso i concessionari. Auto piccole fuori, ma con uno spazio interno sorprendente, funzionali, versatili, alternative tuttofare alle cittadine eleganti ma con poca sostanza.

VEDO TRIPLO Un cubotto con i lineamenti ingentiliti dalle forme tondeggianti della C3, anche se della compatta francese si fatica a ritrovarne gli stilemi. Il cofano è alto e corto, un po' troppo carico di inserimenti stilistici (sempre di concept però si tratta) dai fari vistosi e allungati verso i fianchi, i baffi-paraurti con incorporati i fendinebbia, la mascherina centrale che si sovrappone alla presa d'aria sottostante la quale, a sua volta, è limitata di lato da due prese più piccole con cornice argentata. Più originale ancora la soluzione adottata per il parabrezza, che a uno sguardo superficiale appare bombato mentre in realtà è costituito da tre parti, due piccole laterali e una ampia centrale, ideale per offrire grande visibilità a chi guida.

IL LATO B Più "discreta" la vista laterale, con una linea di cintura alta e parallela al fondo stradale, un tetto che accenna appena appena a una inclinazione verso il posteriore e il portellone verticale. Vista da dietro la perpendicolarità della coda è però meno evidente, grazie a un accenno di rotondità del portellone stesso, ai fari alti che delimitano lateralmente il lunotto, e a un paraurti a "U" che attraversa trasversalmente la coda e che incorpora alle estremità le luci di retromarcia.

500 LITRI Le misure sono quelle tipiche da monovolume compatta: 408 cm di lunghezza (4 cm in più della Lancia Musa),173cm di larghezza (3cm in più della Musa) e 162cm di altezza (4cm in meno sempre della Musa). Dove lo stacco è maggiore rispetto alla regina delle monovolume compatte è nella capacità di carico del bagagliaio che, grazie alla conformazione di tetto e coda, è di 500 litri sotto la cappelliera e in configurazione cinque posti. Un bel bagagliaio quindi, di 110 litri superiore a quello della Musa che abbiamo preso come riferimento. La Citroën non ha diffuso però le misure del volume complessivo con tutti i sedili abbattuti.

COME TU LA VUOI Stando a quanto dichiarato dalla Casa, la C3 Picasso avrà come arma in più la semplicità nel modulare gli interni, con i sedili posteriori frazionati che scorrono indipendentemente tra loro fino a 15cm, facilmente richiudibili a scomparsa grazie ai comandi di ribaltamento sistemati sullo schienale, con il pianale mobile del bagagliaio che permette di ottenere un pavimento piatto fino ai sedili della prima fila, e con lo schienale del sedile del passeggero anteriore che si trasforma in tavolino.

TRE MOTORI Già noti anche i motori di cui sarà dotata la C3 Picasso di serie al momento del lancio, segno che la versione stradale non solo non si discosterà molto dalla Concept car ma che arriverà anche abbastanza presto, probabilmente già nei primi mesi del 2009. Tre quelli previsti inizialmente: due a benzina e uno diesel ma con due livelli di potenza. I benzina saranno entrambi di nuova generazione, sia il1.4 VTi da 95cv, sia il 1.6 VTi da 120cv. Si va sul sicuro invece con il collaudato e apprezzato 1.6 HDi (da 90 e da 110cv), il primo con un livello di emissioni di CO2 di soli 125 g/km, il secondo con filtro antiparticolato FAP.


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