Autore:
Luca Pezzoni

IL PRIMO Al debutto nel segmento Suv, facendo finta che Dyane e similari non siano mai esistite, Citroen arriva dopo aver fatto tutti i compiti a casa. Con l'aiuto dei compagni di ventura giapponesi che in certe materie, vedi trazione integrale, sono i primi della classe. Essere il primo prodotto della casa nel settore non dovrebbe essere quindi un limite. Anzi. Il progetto congiunto con Mitsubishi e la sorellastra Peugeot sembra inattaccabile.

MA NON L'ULTIMO ARRIVATO Non manca niente. Linea e dimensioni di taglio tipicamente occidentale. Non troppo grande, neppure troppo piccolo.Motore turbodiesel, per attenuare il conto alla pompa, ma di quelli evoluti e puliti, a prova di Assessore al traffico. Configurazione degli interni variabile come gli schemi d'attacco dell'Olanda di Cruyff. 5 posti secchi, 5+2, o bagaglio mostre. Unica incognita l'affollamento nel settore: fino a poco tempo fa coperto a macchia di leopardo, inizia ad assomigliare alle feste universitarie. Arrivano tutti e il gioco inizia a farsi duro.

SECCHIONE Perchè, anche in un segmento che da nicchia si è trasformato nel 5% del mercato europeo, diventa difficile emergere. In primis quando concorrenti temibili e quasi identici si hanno in casa. L'Outlander Mitsubishi già sul mercato, Peugeot con 4007 sta arrivando. Rischia di ripetersi il caso C1, 107 e Aygo. Dove, come accade nei team di F1, il primonemico da battere è il compagno di squadra. Il solito sondaggio redazionale, ognuno ha i sondaggi che si merita, ha visto svettare il C-Crosser. Delle tre proposte con identico DNA ci sembra la meglio assortita a livello stilistico.

IL MERCATO, BELLEZZA Non troppo asettica come l'Outlander, non troppo aggressiva con un muso che si raccorda poco col resto dell'insieme, come la 4007. Ma si tratta di sfumature e, a ben vedere, di tre diverse interpretazioni sul tema. Chi ci guadagna, oltre alle case che tagliano i costi di ricerca e sviluppo e produzione, sono anche i consumatori.Libertà di scelta e varietà di offerta sono sempre benvenute.

MUSO CROMATO La personalizzazione estetica dei tre gemelli, che verranno comunque prodotti in Giappone, è affidata soprattutto al frontale. La C-Crosser, doveva chiamarsi C7 e invece riprende il nome da un prototipo multispazio del 2001, vive del doppio chevron di casa. Nel senso che la simbologia Citroen rappresenta il sole che dà vita a tutte le linee del cofano, della mascherina e pure dei fari che si intrufolano dentro i listelli cromati allungati. La bocca sottostante con i fendinebbia tono su tono agli estremi si nota, ma senza sfociare nel pacchiano. Il cofano con le sue brave nervature aggiunge grinta. Mentre la vista di profilo esibisce delle ruotone da 18 pollici con i passaruota che le accompagnano. E soprattutto del taglio della terza luce rovesciata, che disegna un montante robusto e, se non proprio originale, almeno non scontato.

RETRO JAP Un quadro stilistico equilibrato. Il posteriore invece, la parte più omologata dei tre gemelloni, scorre via senza sorrisi o bocche storte. Ma è ben pensata: il portellone che si apre in due con laribaltina in grado di reggere fino a 200 kg regala versatilità non solo apparente ma anche di sostanza. Il bagagliaio, giocando a nascondino con le sedute, può diventare enorme, da 441 a oltre 1600 litri. E anche la ruota di scorta non rompe le scatole. Nascosta sotto il pianale. Bel vantaggio: se accade di bucare una gomma, statene certi, accadrà con valigie, mercanzie e canarini della suocera nel bagagliaio.

5+2 Altro out-out, specialmente in rapporto alle dimensioni esterne (4,62 metri fuori tutto), la possibilità di trasportare fino a 7 passeggeri. Da far concorrenza a monovolume e station, per famiglie numerose o per chi gira sempre con vagonate di amici. I sedili della terza fila si affogano nel pavimento e le soluzioni modulari, abbattimento e regolazione della fila centrale anche per via elettrica, sono a prova di pigrizia conclamata.

PROVA DEL CUOCO Cosa c'entrano frigo e forno? Niente. Semplicemente il cassetto nell'abitacolo provvisto di bocchetta climatizzata fa sì che il vano possa servire d'estate per tenere in fresco le bevande. E d'inverno per riscaldare le vivande se accendete il riscaldamento. A parte i gadget la plancia regala un look dalle atmosfere oscure. Il cruscottino vive dei due strumenti circolari annegati nelle cornici "finto alluminio satinato". Non mancano comandi al volante, i portabicchieri e bottiglie anche se alla fine, l'immagine complessiva non è certo alla francese. L'arte del compromesso richiede qualche sacrificio.

ACCOGLIENTE Ampiamente ricompensato come abbiamo visto da una versatilità interna che oltre ai posti supplementari dovrebbe regalare una vivibilità di lungo periodo. Considerando anche un passo di 267 centimetri e 22 ripostigli pensati per tutti i passeggeri. Per rendere piacevole la guida e la vita a bordo non si é lesinato alla voce tecnologia. Telecamera per evitare spiacevoli sorprese in retromarcia. Tra le opzioni non mancano l'impianto hi-fi con subwoofer firmato Rockford Fosgate e un navigatore con schermo da 7 pollici.

30 GIGA E poi il cuore del sistema, un hard disk da 30 gigabyte. Su cui viene precaricata tutta la mappa del vecchio continente, con 10 giga a disposizione per la propria collezione di mp3 o file audio. Era ora che qualcuno si accorgesse che siamo nel 2007. Volendo é disponibile il modulo bluetooth a riconoscimento vocale in 5 lingue, compreso l'italiano, per telefonare senza mani occupate.

MUSCOLI PULITI Può un Suv-crossover moderno essere poco potente? No, sarebbe in contraddizione con l'immagine muscolare e selvaggia. E può per caso essere molto inquinante? No di certo, con la caccia alle streghe degli ultimi tempi. Ecco che sotto il cofano si trova una versione riveduta e corretta del 2.2 HDI, che qui regala qualche cavallo in meno, 156 in luogo dei 173, ma una curva d'erogazione piatta e una coppia rispettabilissima:389 Nm a 2000 giri! 200 km/h la punta velocistica massima. A ripulire la situazione ci pensa il filtro antiparticolato DPFS. I consumi e le emissioni sono ridotti considerando massa e potenze in gioco, ma non in assoluto (vedi scheda).

ESPERIENZA INTEGRALE La tradizione e l'esperienza Mitsubishi si sostanzia in una trazione integrale, inseribile, evoluta e adattabile al tipo di situazione. La scelta é triplice. Il conducente può scegliere tra le due ruote motrici anteriori e le quattro, con ripartizione automatica della coppia tra i due assi. Nelle situazioni infide, leggasi fango-sabbia-neve la trazione è bloccabile al 50:50 sui due assi. A governare il tutto ci pensa L'ECU (Electronic Control Unit) che analizza velocità, differenza di trazione tra i due assi, angolo di sterzo e pressione sul pedale dell'acceleratore. Alla voce sicurezza attiva e passiva rispondono ABS, ESP, 6 airbag e una struttura studiata per essere protettiva per gli occupanti e il meno offensiva possibile per i pedoni. Mentre il cambio è a sei marce.

MODA, MARKETING E MUSETTO Rimane la domanda di fondo. Quale scegliere tra le due proposte PSA e quella marchiata Mitsubishi? A fare la differenza, prima, potrebbero essere le strategie di lancio e comunicazione e la scelta di propulsori. A far la differenza, poi, il prezzo in rapporto alla dotazione e la rete commerciale. Forse le promozioni. O sarà tutta una questione di muso più piacevole?

 

SCHEDA TECNICA C-Crosser HDi 160 DPFS

 

CAMBIO

6 marce manuale

MOTORE

Cilindrata (cm3) 2,179

Potenza massima EEC: kW 115 - cv 156 a 4000 giri

Coppia: Nm-rpm 380 - 2000 giri

TRAZIONE

2 or 4 ruote motrici con LOCK mode

PNEUMATICI

225 / 55 R 18

SOSPENSIONI

Anteriore McPherson

Posteriore Multi-link

DIMENSIONI

Lunghezza (mm) 4.645

Larghezza (mm) 1.805

Altezza con e senza barre sul tetto (mm) 1.715 - 1.670

Passo (mm) 2.672

PRESTAZIONI

Velocità massima (km/h) 200

0 to 100 km/h (sec.) 9.9

CONSUMI / EMISSIONI

Ciclo Combinato (l/100 km) 7.3

CO2 (g/km) 194


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