Autore:
Paolo Sardi

DONO DELL’UBIQUITA’ Forse non si potrà dire che ha il vero e proprio dono dell’ubiquità ma ci manca poco. La nuova Chevrolet Malibu 2012 è stata infatti svelata praticamente nello stesso momento nei due saloni più importanti del momento, quello di New York e quello di Shanghai. E questa presenza in contemporanea sulle due passerelle tanto distanti tra loro fa da preludio a una successiva diffusione capillare sui mercati: la commercializzazione inizierà alla fine del 2011, a partire proprio dalla Cina e nel corso del 2012 si estenderà a macchia d’olio in oltre 100 mercati.

NIENTE STRAVAGANZE Come la stragrande maggioranza delle world car, la Chevrolet Malibu 2012 non si permette grandi colpi di testa dal punto di vista stilistico, dovendo incontrare i gusti di molti automobilisti. La linea è dunque a tre volumi di gusto abbastanza classico ma su questa sagoma i designer Chevrolet hanno lavorato in punta di matita per rendere comunque la macchina personale e chiaramente riconoscibile. I suoi segni particolari sono l’immancabile griglia sdoppiata con al centro la croce dorata (che diventa più grande del solito), il cofano massiccio e la coda sormontata da un piccolo spoiler e movimentata da luci piuttosto sportive.

TRASFORMISTA Grintosa è anche la strumentazione, con tachimetro e contagiri dotati di una cornice squadrata e raccolti poi sotto un’unica palpebra. Al centro spicca invece una consolle dalle forme morbide e arrotondate, che in queste prime immagini è impreziosita da pannelli che creano un effetto legno. La Chevrolet Malibu 2012 farà comunque del trasformismo una delle sue doti migliori, con finiture interne anche metal look, abbinabili a piacere a quattro tipi di ambienti, eleganti o giovanili.

10 PER 10 Dieci sono invece le tinte esterne per la carrozzeria e altrettanti sono i motori previsti su scala mondiale, anche se non è affatto detto che tutti siano proposti su ogni mercato. La gamma comprenderà proposte a quattro o a sei cilindri, a benzina, a gasolio e anche a GPL, abbinate a cambi manuali o automatici. Per tutte, a fare da denominatore comune ci saranno sospensioni anteriori tipo McPherson e posteriori multilink. A cambiare da nazione a nazione saranno invece anche gli allestimenti, che potranno contare fino anche a dieci airbag, sul dispositivo di avviso di cambio involontario di corsia, sulla telecamera posteriore e su un sistema anticollisione chiamato Forward Collision Warning.


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