Autore:
Paolo Sardi

PER UN PUGNO DI DOLLARI Non saremo fortunati come gli americani che la pagano la "misera" cifra di 65.800 dollari ma, quando a dicembre sbarcherà in Europa con un prezzo di 82.950 euro, la Chevrolet Corvette Z06 creerà comunque un bel polverone tra le storiche rivali del Vecchio Continente. Intendiamoci, per chi può, qualche migliaio di euro di solito non fa la differenza, specie in materia di auto sportive: una martellata al porcellino di terracotta e via verso la concessionaria del marchio del cuore, che spesso ha un equino nero (tedesco o italiano poco conta) a scalpitare nell'insegna. Con la Chevrolet però i motivi per cadere in tentazione sono molti e non sono solo economici.

CAMBIA POCO La Corvette è un'autentica icona e la Z06 non rompe con questa tradizione: semplicemente la evolve, mettendo un accento ancor più marcato sulla sportività. La linea resta dunque molto simile a quella della C6. Il taglio è a cuneo, con un frontale basso e appuntito e una coda verticale, da cui spuntano quattro terminali tanti vicini da sembrare quasi le canne di un organo. All'occhio attento non può però sfuggire l'inedita piccola presa d'aria frontale giusto in mezzo ai fari, che si confermano non più a scomparsa, come voleva invece la vecchia scuola. I tecnici Chevrolet hanno lavorato di bisturi anche lungo la fiancata, creando due feritoie a ridosso dei passaruota posteriori.

GRANDE E GROSSO Il motore ha una cilindrata di ben sette litri (!) e adotta uno schema classico che più non si può: V8 con distribuzione monoalbero e due valvole per cilindro (quelle di aspirazione da ben 56mm, quelle di scarico da 41!). Concludere frettolosamente che si tratta di roba da Fred Flinstone sarebbe però un errore imperdonabile. Costruito interamente a mano e derivato da quello della Corvette C6.R vincitrice della sua categoria alla 24 ore di Le Mans, ha monoblocco e testata in alluminio, bielle e valvole in titanio e impiega un raffinato sistema di lubrificazione a carter secco.

OVER THE TOP Tutto ciò non renderà forse la Z06 interessante per i cultori della moderna ingegneria motoristica ma basta e avanza per farne la Corvette più prestante della storia. La potenza massima è di 511 cv erogati a 6.300 giri, anche se il limitatore interviene solo a quota 7.000. Il picco di coppia si ha invece a 4.800 giri ed è pari a 634 Nm. Il ragionamento sarà un po' da allevatore con ranch nel mid-west, ma pare difficile acquistare così tanti cavalli per una cifra inferiore. Il peso in ordine di marcia di 1.420 kg, il controllo elettronico attivo della trazione e il cambio manuale Tremec a sei marce fanno il resto: la Corvette Z06 impiega soltanto 3,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e tocca i 319 km/h. E se nelle foto americane il fondo scala indica 200, non c'è da stupirsi: quelle indicate sono miglia.

GIRO VELOCE Il telaio in alluminio pare essere all'altezza di tanta meccanica. Sotto i parafanghi in fibra di carbonio ci sono cerchi anteriori da 18" con pneumatici Eagle F1 RunFlat 275/35 mentre al posteriore le misure salgono rispettivamente a 19" e 325/30. Alle loro spalle fanno capolino freni a disco ventilati. Quelli anteriori sono da 355 mm, con pinze a sei pistoncini e quelli posteriori sono da 340 mm con pinze a quattro pistoncini. Non c'è dunque molto da stupirsi del fatto che la Z06 venga accredita di un tempo sul giro di 7'43" sul vecchio circuito del Nurburgring, molto meglio dei circa otto fatti registrare da Walter Rohrl al volante di una Porsche 911 S. A Stoccarda e a Maranello fanno nervosamente spallucce...


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