Autore:
Davide Varenna

100 ANNI DOPO ETTORE Dopo i teaser comparsi in rete nel mese di luglio, la Bugatti presenta finalmente la concept della ammiraglia nella cornice di Molsheim (Francia), dove Ettore fondò cento anni fa la prestigiosa casa automobilistica. A dispetto delle aspettative (si pensava alla denominazione "Bordeaux") il nome scelto per la nuova nata è "Galibier", termine ripreso dalla versione speciale dell'antenata Type 57 su cui trovò la morte il figlio di Ettore, Jean, nel lontano 1939.

DOPPIA ANIMA L'enorme quattro porte si fa subito notare per la livrea bicolore che molto ricorda la versione Pur Sang della Veyron 16.4. I pannelli porte e i bordi del frontale hanno una finitura di alluminio lucidato, mentre il cofano, il tetto e l'intero posteriore mettono a nudo la fibra di carbonio, resa particolarmente elegante da una tonalità blu scura.

RITRATTO DI FAMIGLIA L'intera vettura riprende pienamente i tratti fondamentali di ogni Bugatti, in particolar modo nel frontale, con la caratteristica calandra a ferro di cavallo e due grosse prese d'aria laterali che, al contrario della sorella, terminano con un bordo appuntito verso le ruote. I gruppi ottici, il cui profilo a C viene evidenziato da una serie di led, racchiudono un grande proiettore circolare, forse l'elemento più particolare della vista anteriore.

COME PIACE A PAPA' Seguendo la linea che parte dal lungo cofano, si percorre tutta la vettura fino alla coda, dove la sottile luce del terzo stop ne termina la corsa, dividendo longitudinalmente il lunotto posteriore. Come piaceva a Ettore, il bagagliaio riprende il rigonfiamento delle vecchie Bugatti, conferendo all'intero posteriore grande morbidezza ed eleganza. Le luci presentano lo stesso disegno del frontale, mentre gli otto terminali di scarico (sì avete letto bene: sono quattro da una parte e quattro dall'altra) mettono in guardia le rivali dalla sua enorme potenza.

DOPPIA SORPRESA La Galibier ha infatti lo stesso spaventoso propulsore della consanguinea Veyron: 8 litri di cilindrata suddivisi in ben 16 cilindri, per una potenza massima di 1001 CV. Se il propulsore rimane lo stesso, differente è invece la sua posizione: non più alle spalle dei passeggeri bensì sotto il lungo cofano che, per l'occasione, rispolvera la doppia apertura a cerniera centrale, proprio come avveniva nelle auto di un tempo.

BERLINA REALE Le prestazioni non sono uguali a quelle della supersportiva causa anche l'aumento di peso (che sfiorerà le 2 tonnellate), ma i 350km/h di velocità massima basteranno comunque ad incoronarla come berlina più rapida al mondo. Grande velocità e prestazioni da urlo, accompagnate però da un ampio abitacolo degno di un re, con rivestimenti preziosissimi ed un design molto essenziale. La plancia in particolar modo presenta due grandi indicatori circolari al centro, così da essere ben visibili a tutti gli occupanti, mentre al di sopra del tunnel centrale fa bella mostra un grande schermo ultrapiatto.

VANA ATTESA Per quei pochi che avranno le possibilità di acquistarla, sembra ormai certo che la Bugatti Galibier avrà un futuro produttivo, anche se in tempi ancora non ben definiti. Stando alle parole di Frits Hessing, manager di Bugatti, si dovrà infatti aspettare almeno fino al 2012, quando con un assegno superiore a 1,3 milioni di euro si potrà portare a casa quest'auto a dir poco esclusiva.


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