Autore:
Paolo Sardi

ONDA SU ONDA Per la serie “a volte ritornano”, sotto i riflettori del Salone di Pechino sfila la versione aggiornata della Bufori Geneva, curiosa ammiraglia malese già vista un paio di anni fa in quel di Ginevra e che dalla città elvetica prende anche il nome. Di grosse novità non se ne segnalano, almeno dal punto di vista del look. La macchina continua infatti a sfoggiare un look vintage, con i parafanghi a onda che si sviluppano ai lati dell’imponente cofano motore e guidano lo sguardo verso la coda, dove una seconda onda gira attorno alle ruote posteriori.

GIU’ IL GETTONE Nella linea rétro spiccano particolari moderni, come i fari allo xeno e le luci a Led, assieme alla griglia in rete metallica. Il risultato complessivo è un po’ kitsch, con la Bufori Geneva che farebbe un figurone anche in una sala giochi di Cesenatico, se non fosse per gli ingombri esagerati: la lunghezza complessiva è di ben 547 cm.

DESIDERA QUALCOSA? Se la carrozzeria desta qualche perplessità, l’abitacolo, al quale si accede attraverso porte che si aprono ad armadio, sembra pronto a raccogliere maggiori consensi.  Confezionato con cura certosina, quasi interamente a mano (ogni esemplare di Geneva pare richieda nel complesso circa 6.000 ore di lavoro), l’interno è un inno all’opulenza ed è personalizzabile in mille modi. La zona posteriore, in particolare, può essere attrezzata a piacimento, a seconda dei gusti personali, con la macchina per il caffè, un bollitore, un frigorifero con tanto di portabicchieri o un umidificatore per i sigari. Non mancano poi tavolini estraibili in legno ed eventuali schermi touchscreen, oltre a un assortimento di stereo capaci di soddisfare anche i melomani più esigenti.

DI TUTTO, DI PIU’ La dotazione non presta il fianco a particolari critiche nemmeno dal punto di vista della sicurezza. La Bufori Geneva può vantare, infatti, il cruise control adattativo, il sistema Night Vision a infrarossi, il Lane Departure Warning, l’Head up Display, le sospensioni attive regolabili e i canonici controlli elettronici della trazione e della stabilità. La loro presenza è assolutamente indispensabile vista ma massa in gioco (siamo nell’ordine delle 2,5 tonnellate) e la potenza erogata dal motore V8 6.4 abbinato a un cambio automatico: 470 cv, con una coppia di ben 630 Nm.


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