Autore:
Paolo Sardi

DEBUTTO DA STAR Tra le macchine che hanno riscosso maggiori consensi al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, tenutosi lo scorso weekend nell’usuale cornice lariana, c’è sicuramente la BMW Zagato Coupé. Dal quartier generale di Monaco, da dove lo sviluppo di questa concept è stato seguito con grande interesse, fanno sapere che la macchina è “una BMW vista attraverso gli occhi di Zagato”. Infatti nelle sue forme, uscite dalla matita di Norihuko Harada, capo del design Zagato, si possono ritrovare molti degli stilemi tipici dell’atelier milanese.

UNA FACCIA UNA RAZZA In particolare i tratti distintivi della linea sono il cofano chilometrico, il padiglione con doppia gobba, sopra la testa del pilota e del suo secondo, e la coda alta e muscolosa, con un pannello che attraversa l’intero specchio di poppa. Le proporzioni sono quelle della Z4 che si cela sotto il vestito sartoriale ma il colpo d’occhio è molto diverso.

FATTA A MANO Appoggiata su cerchi da 19” e ammantata da una livrea Rosso Brillante, la BMW Zagato Coupé fa una gran scena grazie anche alla cura maniacale per i dettagli. In tal senso, il doppio rene con listelli composti da file di z e le griglie che si aprono sul cofano e sui parafanghi anteriori sono la proverbiale punta dell’iceberg, assieme a rivestimenti interni in pelle nera con profili e cuciture rossi. La macchina, vale la pena di ricordarlo, è un esemplare unico ma non è solo una bella statuina: è omologata per circolare su strada e in pista pare vada a meraviglia.


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