Autore:
Paolo Sardi

TRIS! SUV? No, grazie! A Monaco già da tempo cercano di intonare una voce fuori dal coro e chiamano vezzosamente le loro tuttoterreno SAV, Sports Activity Vehicle, rinunciando così a sottolineare l'aspetto Utility. Questo almeno con le X3 e le X5, perché ora, al momento di fare tris di X con la X6 hanno deciso di coniare una nuova definizione: SAC.

CENTAURO Le tre lettere stanno per Sports Activity Coupé e rendono piena giustizia alla forma sui generis della nuova nata dell'elica. La X6 sfodera una taglio del padiglione che stravolge gli schemi classici, andando a seguire la strada aperta dalla SsangYong Actyon (ebbene sì... i coreani sono arrivati per primi...). Neanche fosse un moderno centauro, metà cavallo e metà uomo, questa BMW mostra fattezze da fuoristrada da sparo dalla vita in giù per poi vestire invece i panni della sportivona Doc nella parte superiore.

FASCIO DI NERVI Da qualunque lato la si guardi la X6 sprizza grinta. Nel fascione paraurti si aprono enormi prese d'aria e, sopra i fari, i parafanghi assumono un'aria filante e sfuggente. Dal doppio rene partono nervature a ventaglio che solcano il cofano mentre altre percorrono la fiancata creando l'ormai classico gioco di superfici concave e convesse. Il padiglione gira attillato e culmina in un lunotto che ha dimensioni molto compatte, complice la linea di cintura che sale a cuneo. Chiude il giro perlustrativo una coda alta e massiccia sottolineata da un diffusore.

POSTI SINGOLI Anche l'abitacolo ha un taglio decisamente sportivo, con i quattro passeggeri ospitati su sedili singoli. La plancia ha un look più convenzionale, con il tipico taglio a losanga che s'incrocia con un tunnel centrale decisamente in carne. Ciò non si traduce comunque in una rinuncia sul fronte della capacità di carico: il volume utile del bagagliaio vadai 570 ai 1.450 litri.

SI FA IN QUATTRO La X6 non si accontenta di sembrare una sportiva ma tira fuori le unghie davvero. La gamma motori propone quattro alternative, due a gasolio e due a benzina, con le prime destinate ovviamente al ruolo di best-seller. La versione d'accesso è la 30d, spinta dal tre litri turbodiesel da 235 cv e 520 Nm, seguita dalla 35d, che vede potenza e coppia salire a 286 cv e 580 Nm grazie alla sovralimentazioneVariable Twin Turbo.

BITURBO Sul fronte a benzina ci sono invece la 35i, a sua volta tre litri biturbo con iniezione diretta da 306 cv e 400 Nm, e la punta di diamante della famiglia X6, la 50i. Si tratta di una belva 4.4 V8 biturbo da 407 cv e 600 Nm, in grado di far schizzare questa BMW da0 a 100 in 5,4 secondi con una percorrenza media di 8 km al litro e con una velocità massima autolimitata di 250 km/h. Per il 2009 è invece già stata annunciata una versione ibrida.

DESTRA E SINISTRA A fare da comune denominatore ai quattro motori ci sono un cambio automatico a sei marce con funzione sequenziale e palette al volante e la trazione integrale permanente xDrive, arricchita nell'occasione da un inedito dispositivo chiamato Dynamic Performance Control. Grazie alla presenza di questa sorta di differenziale attivo, la coppia motrice non viene ripartita in modo intelligente soltanto tra l'asse anteriore e quello posteriore ma anche tra la ruota posteriore destra e quella sinistra. In questo modo la centralina che governa la dinamica della X6 può svolgere in modo più puntuale il suo lavoro, promettendo grandi vantaggi in tema di motricità, sicurezza e piacere di guida.


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