Autore:
Andrea Rapelli

GIRA CHE TI RIGIRA L'ibrido è sempre più al centro dell'attenzione. Oltre a far capolino su utilitarie e Suv, è arrivato pure su sportive e tradizionali berline. Come è accaduto alla BMW Serie 3 Plug-In Hybrid, svelata per la prima volta agli Innovation Days della Casa bavarese.

PITTORESCA In realtà, da fuori la BMW Serie 3 Plug-In Hybrid si distingue dal resto della truppa solo grazie ai camaleontici disegni su parte anteriore e coda, volti a dissimulare piccoli ritocchi aerodinamici (e di stile). Ben più interessanti le modifiche sottopelle: cuore del sistema è il motore a benzina 4 cilindri 2 litri TwinPower Turbo, accoppiato ad un motore elettrico e al cambio automatico Steptronic a 8 rapporti. Risultato 245 cv, circa 400 Nm e un consumo medio dichiarato pari a circa 2 l/100 km, con emissioni pari a 50 gr/km.

PUNTI SALDI L'autonomia in elettrico raggiunge i 35 km e, utilizzando l'energia del pacco batterie – che praticamente non porta via spazio al vano bagagli – si possono raggiungere i 120 km/h. In ossequio alla tradizione del marchio, anche la BMW Serie 3 Plug-In Hybrid può contare sulla trazione posteriore e su molta della tecnologia già presente su i3 e i8. A completare il quadro ci pensano le modalità di guida, dalla Comfort alla Sport, passando per la Eco-Pro. Non manca poi il tasto Max eDrive, per guidare ad emissioni zero e la modalità Save Battery, per mantenere costante la carica delle batterie in vista di un tragitto urbano.

TIPA NAVIGATA La BMW Serie 3 Plug-in Hybrid può contare sul sistema Preview Assistant tarato specificamente per l'ibrido: quando è impostata una meta, il navigatore dialoga con l'elettronica di gestione della propulsione, elaborando informazioni sulla strada da percorrere. In base ai limiti di velocità, alle salite e al traffico in tempo reale il sistema fa in modo di sfruttare al meglio l'energia delle batterie, per consumare e inquinare il meno possibile.

E IN FUTURO? Oltre a svelare la 3 Plug-In Hybrid, la Casa dell'Elica si è spinta ancora più in là, anticipando qualche dato sul futuro dell'ibrido: potenze fino a 500 kW grazie a batterie da 20 kWh e autonomia in elettrico fino a 100 km. Gli accumulatori saranno in grado di fornire così tanta energia che potrebbe essere proprio il motore endotermico a passare in secondo piano, accendendosi solo in accelerazione (Boost) e trasformandosi in generatore nelle fasi di rilascio e frenata. Sarà il suo canto del cigno?


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