Autore:
Luca Cereda

PASSAGGIO DI CONSEGNE L’eredità è di quelle pesanti: non far rimpiangere mostri sacri come Serie 1 M Coupé e BMW 2002 turbo. La nuova BMW M2 incassa e, finalmente, mette in tavola le sue carte. Uno sguardo che schiuma rabbia (per raffreddare meglio il motore), un’aerodinamica limata e un pacchetto tecnico che promette di divertirci.

IN NUMERI Senza girarci troppo intorno, sono ben 370 i cavalli di questa piccola bomba, sprigionati dal 6 cilindri in linea biturbo sa 3 litri designatole dai tecnici di Monaco. 370 cv a 6.500 giri/min, con una coppia di 465 Nm tra i 1.400 e i 5.500 giri, che però si arrampica fino a 500 Nm tondi in fase di overboost. Per alimentare le chiacchiere da bar, ecco qualche altro numero: 0-100 km/h in 4,2 secondi e velocità massima (autolimitata) di 250 km/h (che diventano 270 con il pacchetto optional M Driver’s). Con la cambiata scandita dal cambio manuale a 6 rapporti o dal doppia frizione M DKG a 7 rapporti con launch control.

DERAPIAMO Il pacchetto tecnico, dicevamo, è di quelli succosi. E continua con sospensioni in lega di alluminio, derivate dalla M4, sterzo Servotronic M (con servosterzo regolabile su due livelli di sensibilità), freni M Compound, differenziale attivo M e il controllo di stabilità con M Dynamic Mode, un settaggio che – volendo – lascia spazio a “leggere derapate controllate” (cit. BMW).

DUEPUNTOZERO Nell’abitacolo, rivestito in Alcantara e impreziosito da dettagli in fibra di carbonio, spazio invece alla tecnologia del BMW ConnectedDrive e a qualche gadget da puristi. Nell’infotainment sono infatti pre-installate l’app per comandare la Go-Pro e l’app M Laptimer per registrare e analizzare le telemetrie. 


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