Autore:
Alessandro Codognesi

BMW IN TOUR E’ partita ieri a Roma la serie di eventi che vedrà protagonista proprio il neonato brand “i” di BMW. Che per chi ancora non l’avesse capito, sarà la gamma di BMW a basse emissioni (elettriche e ibride, dunque), concepite però, nel design e nelle prestazioni, mantenendo fede al DNA della Casa.

UN DISEGNO PIU’ GRANDE Capostipiti della famiglia "i" saranno le BMW i3 e i8, protagoniste dalla festa. E soprattutto emblema tangibile di un progetto a più ampio respiro che BMW sta portando avanti da anni, avendo investito 400 milioni di euro per ridurre l'impatto ambientale degli stabilimenti di Lipsia, dove verranno prodotte la BMW i3 e i8. Un intervento fondamentale, visto che i processi produttivi delle auto e i loro fumi di scarico generano rappresentano uno dei principali fattori d'inquinamento. Insomma, va bene l'auto elettrica, ma guai a pensare che da sola possa risolvere i problemi ambientali.

NUMBER THREE La compatta BMW i3 è la più vicina alla commercializzazione (arriverà nel secondo semestre del 2013) e quindi anche, esteticamente parlando, alla veste definitiva. Il suo design avveniristico può piacere o meno, ma particolari come le luci laser o il telaio in fibra di carbonio non possono lasciare indifferenti. I numeri della BMW i3 sono cosa nota già da tempo, e in questa sede sono stati riconfermati. Grazie ai 125 kW/250 Nm forniti dal motore elettrico infatti la BMW i3 accelera da 0 a 60 in soli 3,9 secondi, e se ne contate altri 4 siete a 100 km/h. Il gioco però finisce a 150 km/h, quando la BMW i3 alza bandiera bianca fermando la lancetta del tachimetro. L’autonomia delle batterie agli ioni di litio, invece, varia tra 130 a 160 km, a seconda della modalità di guida e della sensibilità del vostro piede destro.

CHE SOCIAL La connettività sta assumendo un ruolo sempre più ingombrante nelle nostre vite, e in BMW lo sanno bene. Per questo la i3 sarà all’avanguardia e anche di più, con tutti i sistemi di connettività disponibili di serie. Una serie di funzioni a distanza controllabili con lo smartphone permetteranno di individuare la vettura, segnalare le stazioni di ricarica più vicine e informare sullo stato di esercizio della vettura. Se poi abitate in centro Roma e il traffico proprio non lo digerite, state tranquilli, perché grazie a degli intelligenti sistemi di assistenza, chi guida è supportato in maniera attiva nella noia del traffico.

8 I(N BUCA) La sorellastra bassa e cattiva della i3 è la BMW i8, in vendita dal 2014. Anche lei l'avevamo conosciuta oramai più di un anno fa, e le sue caratteristiche sono state riconfermate in questa prima tappa del tour: ibrida del tipo Plug-in, la BMW i8 sposa l’elettromotore della BMW i3 (modificato) con un motore tre cilindri turbo benzina. I numeri nati da questo matrimonio sono di tutto rispetto: si parla di 350 cv e spicci, di cui 220 forniti dal turbo benza e il restante dall’elettrico. Con un peso a vuoto di 1.480 kg, la BMW i8 può quindi accelerare fino a 100 km/h in soli 4,6 secondi fino a raggiungere i 250 km/h, e solo perché l’elettronica vieta di proseguire oltre. Ma veniamo al piatto forte: con tutto questo malloppo di prestazioni, la BMW i8 consuma appena 2,7 l/100 km nel ciclo misto e può viaggiare per 35 km nella sola modalità elettrica. Capra e cavoli, insomma.

WAITING FOR Di sicuro il progetto è da tenere sott’occhio. La BMW i3 sembra sulla carta un’ottima urban car, con prestazioni più che brillanti e costi di ricarica contenutissimi. La BMW i8 invece è una vera e propria supercar, ma di quelle dell'ultima ora, con il pollice verde. Buona l'idea, sicuro, ma purtroppo non si è ancora parlato di prezzi. Né delle vetture né dell’eventuale ricambio delle batterie.


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