Autore:
Paolo Sardi

A VOLTE RITORNANO C'era una volta la 320is. Correvano gli Anni 80 e per aggirare la tipica idiosincrasia degli italiani per tutte le auto sopra i due litri di cilindrata, la BMW allestì una versione da sparo della 320i capacefare da alter ego alla M3. I tempi sono cambiati, la spada di Damocledel fisco incombe altrove ma l'esigenza di provare a replicare ilsuccesso ottenuto quest'anno nel WTCC spinge la BMW a concedere il bis. Spazio dunque a una nuova 320 ipervitaminizzata, da usare non solo come base per le gare ma da vendere anche a un ristretto manipolo di appassionati.

STESSA FIRMA Le lettere sono le stesse di allora, semplicemente invertite: non più is ma si. Identica è pure la firma in calce a questa versione, quella della Motorsport,braccio armato della Casa di Monaco nel mondo delle corse. E così comela sua antenata, la 320si fa ben poco per dare nell'occhio. Adistinguerla dalla comune 320i è giusto la presenza del pacchetto sportivo M Sports. Il suo ingrediente principale è il kit aerodinamico, composto dal paraurti anteriore più aggressivo e con prese d'aria maggiorate, dalle minigonne più estese e dal paraurti posteriore con estrattore dal look pistaiolo. Anche i cerchi da 18" a raggiera sono in puro racing style e calzano pneumatici anteriori da 225/40 e posteriori da 255/35. Alle loro spalle fanno capolino quattro dischi autoventilanti da 16".

OCCHIO DI FALCO Esternamente, l'elenco dei segni particolari si chiude con la cromatura satinata degli specchietti e con quella lucida dei terminali di scarico. La mano degli stilisti Motorsport si vede comunque anche nell'abitacolo, dove spiccano i sedili avvolgenti,le modanature in alluminio, il volante in pelle e il poggiapiede con lostemma M. Occorre invece un occhio da detective per notare un indiziofondamentale: la diversa scala del contagiri. La zona rossa parte infatti da 7.300 giri per arrivare a 8.000, svelando così in parte le carte della 320si.

UN CUORE NUOVO Il lavoro degli ingegneri tedeschi si è concentrato proprio sul motore, rivoltato come un calzino. La spuntatina alla corsa, ridotta di 2 mm, e l'alesaggio messo all'ingrasso, che cresce di 1 mm, sono solo le modifiche più evidenti. Rispetto alla 320i, cambia la testa dei cilindri, realizzata nella medesima fonderia da cui vengono le teste destinate alla Formula 1. Le valvole e i relativi condotti sono maggiorati, come pure i condotti di raffreddamento. Le candele sono di tipo speciale, ciascuna dotata della sua bobina. Il rapporto di compressione passa da 10,5:1 a 11,0:1, imponendo l'impiego di bielle più rigide e di un basamento rinforzato. Inedito è poi il coperchio della testa in carbonio,capace da solo di assicurare un risparmio di peso di 10 kg. Perottenere un maggiore freno motore e migliori capacità di allungo allaMotorsport hanno deciso di rinunciare al sistema Valvetronic e di optare per una distribuzione tradizionale.

PALLA AL PIEDE La potenza massima sale di 23 cv e tocca quota 173, erogati a 7.000 giri. Il picco di coppia è di 200 Nm spaccati, registrato a 4.250 giri. Complice un peso totale di 1.350 kg, la 320si impiega 8,1 secondi a raggiungere i 100 km/h e dopo un'adeguata spremuta dell'acceleratore arriva a toccare i 225 km/h. Si tratta di un valore solo discreto ma dovuto alla scelta di impiegare una rapportatura corta, che favorisce i rilanci, con un passaggio da 80 a 120 km/h in quarta in 7,7 secondi. Il consumo medio è di 8,9 litri ogni 100 km. Tutti valori degni di rispetto, specie perché ottenuti con la palla al piede dell'omologazione Euro 4. Giusto per la cronaca, libera di ammorbare l'ambiente, la 320is del 1987 disponeva 192 cv, impiegava 7,5 secondi per scattare da 0 a 100 e aveva una velocità massima di 231 km/h.

SOLO PER POCHI Caratterizzata da un assetto sportivo e realizzata in tiratura limitata di 2.600 esemplari, la 320si sarà una tra le vedette dello stand BMW al Salone di Ginevra che si terrà nel prossimo mese di marzo. Le consegne inizieranno poco dopo, nella primavera 2006. Se non si vuole rischiare di restare a bocca asciutta conviene però recarsi nelle concessionarie con un certo anticipo per le prenotazioni, aperte da dicembre.


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