Autore:
Paolo Sardi

NOBLESSE OBLIGE Al Salone di Francoforte non mancherà di sicuro ma al quartier generale della Bentley devono aver ritenuto troppo plebea la passerella tedesca per il debutto in società della loro nuova ammiraglia, la Mulsanne. In Inghilterra hanno quindi impacchettato per bene la macchina e l'hanno portata al di là dell'Oceano, a Monterey. Il tutto per farla partecipare al Concorso di Eleganza di Pebble Beach, un vero must per l'aristocrazia a quattro ruote.

CON LA NONNA Ad accompagnare in California la nuova nata c'era anche una sua antenata, una Bentley 8-litri del 1930, che per due anni era stata utilizzata nelle occasioni speciali da William Owen Bentley in persona. Realizzata in 100 esemplari e capace di raggiungere le 100 miglia orarie (niente male per quei tempi), quest'arzilla nonnina è proprio l'auto cui si sono ispirati a Crewe per confezionare la loro nuova punta di diamante, che a partire dalla metà del 2010 entrerà in listino e manderà in pensione la gloriosa Arnage.

NOMEN HOMEN Il fatto che alla Bentley abbiano attinto a piene mani dalla loro storia appare evidente da subito, a partire della scelta di rispolverare proprio il nome Mulsanne. Battezzare ancora una volta una macchina come una curva del percorso di Le Mans, dove la B alata ha trionfato sei volte, significa per i vertici della Casa mettere l'accento su una sportività che fa parte del DNA di famiglia. Anche quando il tema da svolgere è quello della berlinona che indossa il vestito buono.

NEOCLASSICA E a proposito di vestito, Dirk van Braeckel e il suo team di designer hanno puntato per la Mulsanne indubbiamente sul classico, con look fedele alla tradizione del marchio, pur se reso moderno dai dettagli. La prima cosa che si nota è la presenza di due grandi fari sgranati affiancati da altri più piccoli ma sempre rotondi. Al centro tiene invece banco l'enorme cofano in rilievo che culmina con una griglia molto imponente. La stessa finitura a rete è ripresa anche dalla presa d'aria inferiore, che sottolinea l'intero frontale, dando grinta all'insieme.

BIGLIETTO DA VISITA Un altro elemento di continuità con il passato è rappresentato dalla nervatura che parte dal muso e attraversa tutta la fiancata, segnando la linea di spalla. Uno tra gli elementi più riusciti è senza dubbio il montante posteriore, molto filante e non a caso immortalato già un paio di mesi fa all'epoca del primo annuncio della Mulsanne. Un ultimo cenno va al taglio del cofano bagagliaio, che si staglia nettamente dai parafanghi posteriori.

FALSA MAGRA Le proporzioni tra i volumi sono molto corrette e non danno un'idea esatta delle reali dimensioni giunoniche di questa Bentley, che dovrebbe comunque essere più vicina ai cinque metri e mezzo che non ai cinque metri. Il tutto poggia su una piattaforma nuova, che si dice sia stata studiata per fare della Mulsanne una berlina ottima da godere dal divano posteriore come da dietro la corona del volante. Per saper quanto e come queste promesse potranno essere mantenute si dovrà aspettare proprio il Salone di Francoforte, quando la Casa svelerà anche i dettagli tecnici.


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