Autore:
Paolo Sardi

TUTTO E' RELATIVO Chi sognerà, prima, ed eventualmente comprerà, poi, la nuova Continental GTC Supersports non farà certo per il fatto che è onnivora, capace cioè di far sorseggiare ai suoi dodici cilindri non solo la benzina ma anche il biocarburante E85. Alla Bentley però a questa cosa tengono molto e annunciano che tutte le Continental saranno FlexFuel entro il 2011, come se stessero battendosi il petto recitando un mea culpa davanti a una sede di Greenpeace per l'impatto ambientale avuto sinora dai loro modelli. D'altro canto, quando il denominatore comune della gamma è un W12 biturbo da sei litri per l'ambiente si fa quel che si può. Come dire che l'impegno ora in parte c'è ma i limiti sono quelli che sono

SPAZIALISMO Appagata nei limiti del possibile la coscienza ecologica, è il momento di solleticare un po' la fantasia e la pianta del piede destro. La nuova GTC Supersports ripropone pari pari la ricetta della gemella con tetto metallico, permettendo però di gustarla anche con il vento tra i capelli o all'ombra della capote in tela. Da un punto di vista estetico, il profilo migliore si apprezza guardando la macchina da davanti. Il frontale sembra opera di Lucio Fontana, visti gli squarci che si aprono nelle lamiere. La prese d'aria garantiscono un flusso di aria fresca maggiore del 10% verso l'intercooler, a tutto vantaggio del rendimento del motore. Dietro i riflettori sono invece tutti per il piccolo spoilerino che sovrasta la coda e per i terminali di scarico ovali maggiorati.

COMPLIMENTI PER LA TRASMISSIONE Questo ultimo non sfigurerebbe al concorso di Mr Muscolo. Dopo l'ultima spremitura eroga 630 cv a 6.000 giri, con una coppia di 800 Nm costanti tra i 2.000 e i 4.500 giri. Le prestazioni sono mozzafiato: per toccare i 100 km/h occorrono solo 4,2 secondi mentre i 160 sono raggiunti quando il cronometro segna 9,5 secondi. Parte del merito di scatti così vivaci va anche alla velocità del cambio automatico ZF Quickshift, che passa da una marcia all'altra in tempi inferiori anche del 50% rispetto a quelli delle versioni meno sportive. Francobollando il pedale dell'acceleratore al pavimento si raggiungono invece i 325 km/h.

INDIETRO TUTTA Al di là dei pur lusinghieri numeri, la Supersports promette passi avanti anche sul fronte della guidabilità, con una taratura della trazione integrale che privilegia le ruote posteriori (la ripartizione della forza motrice è 40-60, contro il 50-50 standard). Gli ingegneri hanno scelto anche una taratura più rigida per l'assetto attivo Continuous Damping Control e per la barra antirollio posteriore. Nel misto, a fare la differenza sono però soprattutto la carreggiata posteriore allargata di 50 mm e i circa 90 kg in meno accusati sulla bilancia rispetto a una GTC Speed.

A DIETA Un primo risparmio di peso di 10 kg lo garantiscono i cerchi superleggeri da 20" gommati Pirelli 275/35. Altri 20 kg li lima l'impianto frenante con dischi carboceramici auto ventilanti da 420 mm all'anteriore e da 356 mm al posteriore. Il grosso lo fanno però i sedili sportivi in fibra di carbonio, cui si deve un -45 kg nei confronti di quelli tradizionali. Chiaramente non sono loro l'unico tocco racing nell'abitacolo. Qua e là si notano infatti dettagli in fibra di carbonio satinato e rivestimenti in Alcantara, che si alternano a quelli in pelle e alle molte parti in acciaio fumé.


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