Autore:
Paolo Sardi

PAROLA D'ORDINE A Crewe la parola d'ordine è ormai una sola:Speed, ovvero velocità. E' questo infatti il nomignolo affibbiato nel 2007 a una versione della Continental GT, divenuta subito la best-seller della gamma. Nel 2008 è toccato alla berlina Flying Spur essere declinata allo stesso modo, mentre ora, al Salone di Detroit, la gamma Speed si completa con l'arrivo di una variante sul tema della GTC, la scoperta della famiglia. Ovviamente, per tener fede al nome, le novità più succose sono sul fronte meccanico e delle prestazioni ma alla Bentley hanno approfittato dell'occasione per aggiustare un po' il trucco.

GIU' DA GUERRA Il nuovo model year si distingue già per unamascherina appena più squadrata e impettita, abbinata a una presa d'aria inferiore più ampia. Sulla GTC Speed entrambe le aperture sono schermate da griglie scure, in contrasto con i fari che hanno invece ora una scintillante finitura cromata. Per il resto la ricetta Speed si presenta più pepata ma senza eccessi, con scarichi appena maggiorati, un piccolo spoilerino sul cofano bagagliaio e cerchi a piccole razze da 20" gommati Pirelli PZero UHP 275/35.

RASOTERRA Se questa Continental sembra più acquattata a terra non è però solo per merito loro. L'assetto è effettivamente ribassato, di 10 mm all'anteriore e di 15 al posteriore, oltre che irrigidito e abbinato a un sistema di controllo della stabilità confunzione Dynamic che mette il naso nella guida solo quando serve davvero. All'interno i segni distintivi sono le porte con battitacco Speed, il volante sportivo a tre razze multifunzione, la pedaliera in alluminio e la leva del cambio luccicante come uno scettro.

SEMPRE AL TOP Il nero invece domina la scena sotto il cofano, dove il motore W12 biturbo da sei litri ha beneficiato di una cura ricostituente a base di componenti più leggeri e a basso attrito che ha fatto aumentare del 9% la potenza e del 15% la coppia massima, grazie anche a una diversa taratura dell'elettronica. I nuovi picchi sono rispettivamente di 610 cv e di 750 Nm, anche se nell'ultimo caso non si dovrebbe parlare di vero e proprio picco. Il valore è infatti costante lungo quasi tutta la curva di erogazione,dai 1.700 ai 5.600 giri, complice l'impiego di due turbine dotate di una bassissima inerzia. Sul fronte trasmissione sono confermati il cambio automatico a sei marce ZF con modalità sequenziale e la trazione integrale permanente con differenziale centrale Torsen.

CIFRA TONDA Quanto il gioco di squadra funzioni lo dimostrano le prestazioni mozzafiato nonostante un peso molto vicino alledue tonnellate e mezza. Partendo da fermo, la GTC Speed tocca i 100 km/h dopo 4,8 secondi e i 160 dopo 10,5 secondi. Insistendo con l'acceleratore a tavoletta si raggiungono i 322 km/h, corrispondenti alle 200 miglia tonde tonde, almeno quando la capote è chiusa. Volendo si può però anche abbassarla e provare l'ebbrezza dei 312 km/h con il vento tra i capelli (molto, a quel punto...).

A PIACERE Chi avesse il piede pesante e fosse un assiduo frequentatore delle Autobahn tedesche farebbe bene a valutare il nuovo impianto frenante con dischi carbo-ceramici, che spicca in una lista di optional chilometrica. Tra gli altri meritano di sicuro una menzione il cruise control adattivo che lavora fino a far fermare l'auto se chi la precede si ferma a sua volta e le infinite combinazioni di essenze, pellami e tinte esterne,che culminano nella possibilità di farsi verniciare l'auto sulla base di un campione di colore.


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