Autore:
Luca Pezzoni

INVESTIGATORI La Bentley Continental GT diventa Speed,ma senza clamore. Una griglia del radiatore leggermente più scura. Due tubi di scarico solo un poco più importanti. Cerchi da venti pollici al posto dei diciannove. E l'assetto di un centimetro più vicino al suolo davanti. 1,5 al posteriore. Niente esagerazioni, siamo inglesi. Una volta a bordo, le sospensioni pneumatiche con barre anti rollio ritarate renderanno meno dure le giunture e le volgari buche stradali, ma anche più decisi gli approcci alle curve. A patto di calzare la scarpa giusta per pestare su un pedale del freno, tutto in alluminio e con la B cesellata, che sarebbe da esporre in salotto.  

W12 DIETETICI La versione "veloce" richiama - solo nelle generalità aggiuntive - la tre litri del 1923, che proprio per accontentare i piedoni con tuba e bastone conobbe per prima la variante Speed. L'elaborazione primordiale si articolava in carburatori speciali e compressione maggiorata. Oggi rimangono i dodici cilindri a W, tedeschi e compattissimi, la trazione integrale e quell'aria British che la rende perfetta e completamente a suo agio a Chelsea come nella campagna londinese, mentre in terra latina si fatica ad avvistarla.

 

A DIETA Ad impressionare ci sono i cavalli aggiuntivi, ora sono 600, ben 48 in più rispetto alla sorella normale. E i chili in meno sono 35, pochi forse ma su una sportiva pachidermica (alla bilancia si contano 2350 kg) ogni etto in meno è ben accetto. La dieta interessa anche la versione "base" e si deve principalmente all'utilizzo d'alluminio per le sospensioni.

SERVIZIO IN CARBONIO Il tutto si traduce in numeri importanti: prima Bentley di sempre a superare la barriera delle duecento miglia orarie, da noi fanno 324 km/h e quindi il record non fa notizia. Lo zero - cento si brucia in un amen: 4,5 secondi e in soli 10,2 la lancetta segna i centosessanta. La coppia che cresce del 15% fino a sfiorare i 650 Nm rende il gattone ancor più reattivo. Meno male che in caso di frenate improvvise ci sono dischi ben piazzati (405mm davanti) e volendo esagerare come optional c'è anche il servizio dischi in carbonio...

 

TRASMISSIONI AUTOMATICHE A trasmettere il soffio del twinturbo ci pensa il solito automatico ZF a sei rapporti, con i suoi tristi paddle tutti neri dietro il volante (si poteva fare meglio) mentre si ritorna a livelli di assoluta eccellenza con cerchi multirazza e très chic che calzano Pzero da 275/35x20. Il miglioramento del quadro dinamico dovrebbe essere garantito anche dallo sterzo rivisto sia a livello meccanico che idraulico e soprattutto da un ESP finalizzato a conciliare trazione e guidabilità.

 

MULLINER Metà del fascino di ogni auto inglese che si rispetti si deve ai particolari e anche la Speed non si smentisce: all'interno i materiali pregiati e le atmosfere glamour sono sconosciute alle rudezze emiliane. Gran parte dell'esclusività degli ambienti della Speed si deve a pacchetto "Mulliner" di serie, che aggiunge una manopola del cambio cromata, pelle, ampia scelta di legname per il cruscotto compreso l'elegantissimo "piano black" e classici gingilli come le B stilizzate sparse nei punti chiave. Lo stesso pacchetto si può comunque ottenere, pagando, anche sulla GT normale.

PREZZO GIUSTO Il listino inglese per la GT Speed prevede l'esborso, al cambio odierno, di 204.336 euro. Ben 25.000 in più rispetto alla GT normale. Tanti, pochi? L'esclusività non ha prezzo e Bentley ha conosciuto un incremento delle vendite continuo sotto la gestione VW. Da oggi si può scegliere se essere solo GT o anche Speed: niente scuse per Lord, Sir e piedoni. In fondo sono meno di 20.000 euro cilindro...

GUARDALA DA VICINO














TAGS: bentley continental gt speed salone di francoforte 2007