Autore:
Paolo Sardi

A PIENI POLMONI A soffiare idealmente sulle dieci candeline di compleanno della TT arriva anche una nuova invitata dotta di fiato da vendere. E' la nuova TTS, versione che evolve i concetti della sportivetta di Ingolstadt in chiave ancora più grintosa. Il suo debutto è previsto sotto i riflettori del NAIAS di Detroit mentre per vederla sul mercato si dovrà aspettare fino all'estate.

GIU' DA GUERRA Declinata tanto come Coupé quanto comeRoadster, la TTS si differenzia dalla TT vulgaris innanzi tutto per un trucco un po' più vistoso. La calandra Single Frame guadagna sottililistelli cromati ed è ora circondata da prese d'aria più voraci. In coda si nota un diffusore grigio inedito mentre a far da trait d'union tra muso e coda ci sono minigonne più carnose ed estese. La TTS sembra così più acquattata sui cerchi da 18", che calzano "scarpe" misura 245/40. Un altro segno particolare sono i fari bi-xeno con luci di posizione a Led. Nell'abitacolo spiccano sedili sportivi con rivestimento in pelle e Alcantara, la strumentazione a sfondo grigio e il volante multifunzione.

PRIMA SPREMITURA Il vero pezzo forte della TTS è però il motore, che rappresenta un ulteriore stadio evolutivo dell'ottimo due litri turbo a iniezione diretta TFSI. Gli ingegneri tedeschi hanno riprogettato il blocco cilindri, la testata, le bielle e i pistoni e hanno accordato l'alimentazione e lo scarico per essere all'altezza del turbo, che ora ha una pressione massima di 1,2 bar. Il risultato lascia a bocca aperta. Dopo l'operazione di spremitura, il motore eroga 272 cv senza perdere però la sua proverbiale progressività, tanto che la coppia massima di 350 Nm è costante tra i 2.500 e i 5.000 giri.

CHE NUMERI Su strada questi valori si traducono in un tempo di 5,4 secondi nello scatto 0-100 km/h, mentre la velocità massima è limitata a 250 km/h. Prestazioni dunque da sportiva Doc, con consumi però da compatta: la percorrenza media è nell'ordine dei 12,5 km/litro. Questi valori si riferiscono alla TTS Coupé con cambio manuale. Per la Roadster si deve mettere in preventivo un lievissimo peggioramento, sia al cronometro sia alla pompa. Di meglio si può fare optando invece per ilcambio robotizzato a doppia frizione S Tronic (clone del DSG Volkswagen), che rende la guida più divertente e rilassante al tempo stesso.

QUATTRO PER TUTTI Per gestire tutta questa cavalleria a Ingolstadt hanno lavorato di fino sulla trazione integrale permanente quattro che fa da denominatore comune a tutte le TTS, rendendola più rapida nelle reazioni. Quanto a rapidità, non se la cavano male neppure le sospensioni intelligenti. Chiamate Audi Magnetic Ride, dispongono di due diversi programmi di gestione, normale e sportivo, che fanno lavorare con logiche diverse il campo magnetico da cui dipende la fluidità dell'olio negli ammortizzatori. Nel secondo caso l'assetto è più rigido e più basso di 10 mm. Oltre a quanto sin qui detto, è scontata la presenza nella dotazionestandard del controllo elettronico della stabilità Esp. Per la Roadster non mancano infine il comando elettrico per la capote, che si piega a Z e scompare dalla vista in dodici secondi, e il frangivento.


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