Autore:
Paolo Sardi

DERBY TEDESCO Neanche il clima vacanziero rallenta il passo dell'Audi. Il ritmo resta di quelli forsennati, nell'ordine di una novità al mese: roba da fare impallidire qualsiasi fabbrica di telefonini. L'ultima fatica dei Quattro Anelli è l'attesa S3 che va a rifare la punta alla gamma A3 e si butta nella mischia con l'obiettivo di dare filo da torcere alle compatte premium più grintose, capitanate dalla BMW 130i.

A PRIMA VISTA Rispetto alle A3 vulgaris, la S si riconosce, oltre che per il classico stemma rosso-argento, per le minigonne e lo spoiler anteriore più pronunciati, con grandi prese d'aria a nido d'ape. La calandrona Single Frame adotta una finitura a griglia con i listelli verticali cromati così come cromati sono i due terminali di scarico ovali che fanno capolino dal diffusore posteriore. Un altro tocco sportivo viene dagli specchietti con finitura alluminio e dallo spoiler che sovrasta il lunotto. Il volante ostenta fiero il logo S3, che fa da ritornello anche sullo sfondo degli strumenti, sulle soglie battitacco e sul pomello del cambio. La pedaliera è in alluminio, un materiale che può essere scelto come finitura per la plancia in alternativa al nero laccato o al grigio betulla.

RECORD PERSONALE Cuore pulsante della S3 è il due litri turbo TFSI sottoposto per l'occasione a un'ulteriore opera di spremitura. Dopo i 240 cv toccati con la Seat Leon Cupra, questo quattro cilindri fissa un nuovo record personale di potenza, toccando quota 265 cv, guarda caso la stessa erogata anche dalla già citata BMW 130i. La potenza massima è raggiunta a 6.000 giri, mentre la coppia massima di 350 Nm è stabile tra i 2.500 e i 5.000 giri. Questi numeri si traducono su strada in un tempo di 5,7 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h e in una percorrenza media di 11 km/litro.

LAVORO DI FINO Il segreto dell'aumento di potenza sta più che altro nell'adozione di una nuova turbina di maggiori dimensioni, che assicura pressioni fino a 1,2 bar. Tra le novità di quest'ultima evoluzione ci sono però anche iniettori di maggiore sezione e una diversa fasatura dell'albero a camme che comanda le valvole di scarico, all'interno di una testata realizzata con una lega più resistente alle alte temperature. Per sopportare meglio i maggiori stress, gli spinotti dei pistoni e le bielle sono irrobustiti e il monoblocco è rinforzato.

AGGRAPPATA A TERRA A scaricare a terra tutta la potenza provvede il classico sistema di trazione integrale quattro, con frizione multidisco a controllo elettronico sistemata in posizione arretrata per una migliore centratura dei pesi. Il cambio è manuale a sei marce con rapporti ravvicinati mentre lo sterzo è di tipo elettromeccanico con una taratura sportiva che lo rende più diretto. L'assetto della S3 impiega molle e ammortizzatori più rigidi ed è ribassato di 25 mm per sfruttare al meglio il grip offerto dalle gomme 225/40 calzate su cerchi da 18 pollici. Quanto infine alla dotazione di serie e al prezzo, ci sono ancora dettagli da sistemare e qualcosa di preciso si saprà solo in un secondo tempo.




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