Autore:
Paolo Sardi

USI E COSTUMI Anche i lupi tedeschi perdono il pelo ma non il vizio. Come prassi consolidata a Ingolstadt, a breve distanza dal lancio di una nuova Audi "borghese", eccone infatti arrivare puntuale la versione sportiva. Che nel caso dell'A4, of course, si chiama RS4. Una tradizione rispettata in pieno e il cui risultato è atteso sulla passerella del prossimo Salone di Ginevra.

QUASI IN INCOGNITO

Le prime immagini della RS4 parlano di modifiche profonde alla linea ma, come buona abitudine della Casa, senza appendici aerodinamiche troppo sfacciate. In mezzo al muso campeggia, manco a dirlo, l'ormai immancabile calandra Single Frame. La sua griglia è a nido d'ape, come pure quella delle ampie prese d'aria poste accanto ai fendinebbia. Alle loro spalle si aprono due feritoie in stile squalo e prende le mosse il carnoso motivo che sottolinea la fiancata, snodandosi lungo il percorso passaruota-minigonne-passaruota.

VOLA BASSA...

In coda si nota l'inedito fascione inferiore, da cui spuntano due terminali di scarico separati da una vistosa retinatura, mentre ben più sobrio è lo spoilerino che orla il cofano del bagagliaio. Tutta la carrozzeria è ribassata di 30 mm ma l'impressione è che questi siano anche di più, a causa dell'evidente allargamento delle carreggiate. Il telaio è realizzato in gran parte in alluminio, come il cofano motore e i parafanghi anteriori per contenere il peso nell'ordine dei 1.650 kg.

...MA SI DA' LE ARIE

Lo stesso materiale si ritrova anche in molti dettagli dell'abitacolo, come la pedaliera e il volante. Su una sua razza è sistemato il tasto Sport, che permette di variare all'istante i parametri della centralina che gestisce i tempi di risposta dell'acceleratore e del motore. I sedili sono "a guscio", ultraleggeri e più contenitivi di un wonderbra, e lasciano agli incontentabili la possibilità di regolare lo spessore dell'imbottitura laterale, grazie alla presenza di elementi interni gonfiabili. L'avviamento è a pulsante, con il comando sistemato sul tunnel centrale, alle spalle della leva del cambio, che è di tipo manuale a sei marce.

INCOLLATA A TERRA

A completare il reparto trasmissione c'è lo schema di trazione integrale permanente quattro, che compie 25 anni e qui si presenta nell'ultima edizione, riveduta e aggiornata. I suoi fiori all'occhiello sono la ripartizione dinamica asimmetrica della coppia e il differenziale centrale autobloccante Torsen. L'assetto è molto sportivo e impiega ammortizzatori a risposta variabile (Dynamic Ride Control). A vigilare sul tutto c'è pure un Esp tarato ad hoc per avere interventi ritardati e più brevi e per rendere così la guida più coinvolgente ed emozionante.

DA BRIVIDO

Il pezzo forte della RS4 è però celato sotto il cofano e si tratta di un V8 da 4163 cc a iniezione diretta FSI. La sua carta d'identità riporta un filotto di numeri da paura. La potenza massima è di 420 CV erogati allo strabiliante regime di 8.250 giri. Giusto quanto basta per infrangere la soglia epocale (per una berlina) dei 100CV/litro e per far registrare un rapporto peso/potenza inferiore ai 4 kg/CV (3,93 per l'esattezza). La coppia massima è di 430 Nm a 5.500 giri ma il almeno 90% di questa è disponibile incessantemente tra i 2.200 e i 7.600 giri. La RS4 impiega solo 4,8 secondi per toccare i 100 km/h e solo l'elettronica impedisce alla lancetta del tachimetro di superare le colonne d'Ercole dei 250 km/h.

A SETTEMBRE

La RS4 arriverà in Italia solo alla fine dell'estate a un prezzo ancora da stabilire. Già si sa però che la sua dotazione standard comprenderà il climatizzatore automatico, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e l'impianto stereo Concert. Tra gli optional è invece quasi scontata la presenza del sistema di navigazione Plus e dei fari Adaptive light.

TAGS: audi rs4 Engine of the year 2008: oltre 4.0 litri