Autore:
Paolo Sardi

TEMPI BREVI A Ingolstadt si ostinano a chiamarla concept ma anche se i proiettori e alcuni dettagli di contorno non sono quelli definitivi, si può dire che la nuova "allroad" è praticamente pronta. I tempi precisi del suo arrivo sul mercato non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, giudicando il grado di avanzamento dei lavori, viene facile ipotizzare che il suo lancio avverrà entro la fine dell'anno.

TUTTO IN TINTA

Questa veste country calza a pennello alla nuova A6, cui la maggiore altezza da terra dà un'aria meno longilinea e forse (ma è un parere soggettivo) anche più proporzionata, vista la lunghezza di ben 493 cm e la larghezza di 189. A differenza di quanto accade per il modello attualmente a listino, su questa concept i paraurti e i passaruota sono in tinta con la carrozzeria, una soluzione che forse verrà abbandonata quando la allroad scenderà dal piedistallo per calcare gli sterrati.

GRIGLIATA

Esce dal seminato anche la finitura della calandra Single Frame, che presenta una fitta e scenografica grigliatura cromata simile a quella già vista sul prototipo Pikes Peak e che potrebbe campeggiare anche in mezzo al muso della Q7 prossima ventura. Il suo metal look fa il paio con quella di molti altri particolari, dalle piastre paracolpi ai terminali di scarico, passando per le modanature sottoporta e gli specchietti. Lo stesso motivo torna anche nell'abitacolo, grazie ai pannelli che rivestono la plancia.

IL CHIP VIGILA

Sotto il cofano della allroad concept c'è l'ultima versione del V8 4.0 TDI che in questa nuova configurazione raggiunge 286 CV di potenza, con una coppia massima di 650 Nm. Con un cuore così generoso e con la trazione integrale permanente "quattro" la allroad schizza da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi e solo la saggezza artificiale della centralina le impedisce di superare i 250 km/h. Quello di mettere un freno alle ambizioni velocistiche non è comunque l'unico compito dell'elettronica presente sulla allroad.

GUARDA PER TERRA...

La crossover tedesca fa anzi sfoggio di soluzioni sperimentali molto raffinate e utili per la sicurezza che presto troveranno applicazione nella produzione di serie. Tra queste la più innovativa è l'Audi road vision, che si avvale si un sensore ottico per analizzare le condizioni del terreno, informa il pilota del possibile rischio di scarsa aderenza e tara in automatico i sistemi di controllo della trazione e della stabilità, oltre che l'eventuale cruise control attivo.

... E PURE LE SPALLE

Come già anche la Volvo, l'Audi si preoccupa poi del problema degli angoli ciechi nella vista laterale e posteriore, aiutando il guidatore con sensori radar che sorvegliano la zona retrostante, segnalando la presenza di altri veicoli tramite un apposito indicatore luminoso sullo specchietto. Molto utile è inoltre il sistema che rileva l'involontario superamento delle strisce della segnaletica orizzontale. A differenza di quanto accade in casa Citroën, qui a dare l'allarme non è una vibrazione del sedile bensì del volate. Completano il quadro delle chicche high tech le Adaptive air suspension, che combinano sospensioni pneumatiche e ammortizzatori a controllo elettronico e permettono di variare l'altezza minima da terra tra i 160 e i 210 mm.

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