Autore:
Davide Varenna

LUNGA ATTESA A più di un anno dalla presentazione della concept car al Salone di Detroit, la A7 Sportback si mostra finalmente nella sua veste definitiva, pronta a sfidare berlinone sportive del calibro di CLS e Panamera. Nella presentazione che si è svolta poche ore fa a Monaco di Baviera, trasmessa in diretta satellitare e via web, si è potuto contemplare l'ennesimo modello che andrà ad arricchire il listino della Casa degli Anelli, riempiendo lo spazio rimasto tra la A6 e l'ammiraglia A8.

DI FAMIGLIA Le differenze, rispetto alla concept che l'ha anticipata non sono tante e si concentrano principalmente nella parte frontale dell'auto. I gruppi ottici meno slanciati e le prese d'aria dal design meno ricercato appaiono ora fin troppo legate al family feeling della Casa, ma l'effetto generale è di quelli che non lascia indifferenti. Nel processo di "normalizzazione" non si è persa infatti l'aggressività dello sguardo, dato dagli spigoli decisi e dalla imponente calandra single frame.

NUOVO SLANCIO Sguardo da dura ma anche tanto slancio, grazie alle superfici pulite e alle nervature che fanno correre l'occhio lungo l'interminabile fiancata. Due in particolare quelle che definiscono la forma dell'auto, dal frontale fino alla coda: la linea della spalla che parte dai gruppi ottici anteriori e arriva fino allo spigolo del terzo volume, e quella che, partendo a ridosso del passaruota anteriore, si alza verso la coda andando a definirne tutto il profilo.

LIFTING Ed è proprio nella coda che si ritrovano le sorprese migliori. Seguendo la filosofia della sorellina A5 Sportback, la nuova berlinona degli Anelli cerca infatti di coniugare la grande abitabilità a un design da vera coupé, in una sfida che ha già mietuto molte vittime tra i marchi concorrenti. Se la serie 5 GT e la Panamera sfoggiano infatti un sederone non sempre apprezzato, questa nuova A7 riesce invece ad apparire ben più magra delle concorrenti, grazie all'andamento dello spigolo che sembra tirare un po' su tutta la zona posteriore.

ROMPE L'ANELLO Se non bastasse il profilo per riconoscerla nella penombra, di grande aiuto risulteranno i gruppi ottici posteriori, meno quadrati rispetto a quelli delle altre Audi e ben riconoscibili per il baffo a led che, a differenza della concept, non si chiude più ad anello. Cambiano anche i bei scarichi trapezoidali a favore dei classici terminali tondi e cresce un po' il volume del paraurti, per soddisfare le norme di omologazione.

FORMA E SOSTANZA Per poter dare un giudizio definitivo su un'auto del genere, dove l'aspetto complessivo si gioca tutto sui volumi, bisognerà aspettare di vederla in strada. La grande soddisfazione dei vertici Audi e le numerose immagini che trovate nella gallery sono però già indicative per comprendere la riuscita di questa nuova tedescona. Oltre alla linea giocheranno poi a suo favore le immancabili amenità tecnologiche e un parco motori adatto a tutti i gusti. Rimanete connessi per tutti i dettagli.

 


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