Autore:
Luca Pezzoni

FARI SPENTI Proviamo ad andare controcorrente:una delle novità più interessanti del salone di Parigi potrebbe essere proprio la A4 "concept e". Sembra una berlina con gli anelli come le altre,non ci sono novità esterne e tantomeno promesse di soluzioni miracolistiche. Ma tanta concretezza: motore tarato a puntino, cambio alleggerito, recupero dell'energia in frenata e tante soluzioni furbe. Per fare 25 chilometri con un litro, inquinare poco, 105 grammi di CO2 ogni mille metri, e fornire una risposta immediata ad una mobilità sostenibile, senza metterla giù tanto dura. Pragmatica... con classe? Vediamola nel dettaglio.

CONCEPT Per ora un concept ma, per stessa ammissione della Casa anelluta, non troppo lontana dalla produzione. La A4 in versione risparmiosa non è la solita versione appena addomesticata per abbassare un filino consumi ed emissioni, quelle che poi nessuno compra, ma neanche un laboratorio viaggiante, ibrido o con tecnologie solo futuribili. Un giusto mezzo: tutto uguale a prima, anche le linee guida esterne ed interne, ma con tanti affinamenti. Da fuori non si notano differenze a parte pochi particolari.

A BOCCA CHIUSA A cominciare dal single frame... tappato, anche se solo in parte. Poi anche gli spazi di giuntura tra cofano, mascherona e carrozzeria sono stati ridotti al massimo per migliorare l'aerodinamica. Cerchi in lega e pneumatici a bassa resistenza, ma si tratta pur sempre di prestanti 17 pollici, finiscono il gioco da settimana enigmistica. Pure al posteriore nessuna sorpresa: il doppio scarico ammicca da un lato, dall'altro c'è la normalissima scritta TDI. Le differenze stanno tutte sotto. A cominciare dal pianale e dal fondo aerodinamico, oggetto di cure da galleria del vento.

NON OPPONE RESISTENZA E proseguendo nel motore ad attrito ridotto. Sotto il cofano protettivo alberga un 2.0 litri turbodiesel common rail da 120 cavalli con 290 Nm di coppia. Quanto basta per raggiungere i 206 km/h di punta massima e coprire lo zero-cento in 10,7 secondi. Serve altro per muoversi oggi? Solo se si vuole esagerare. Fin qui tutto normale, ma sotto le mentite spoglie di un TDI come gli altri ci sono tante finezze interessanti.

POMPE PIGRE VALVOLE VELOCI Come le valvole di aspirazione riviste per opporre minore resistenza interna o la gestione termica del motore, riprogettata per abbattere i consumi nelle fasi critiche dei primi chilometri e nello stop&go. O le pompe di acqua e olio che funzionano e assorbono energia solo se necessario. Tutti accorgimenti magari meno attraenti di soluzioni ibride presi uno per uno, ma l'insieme di gocce fa il mare: ad esempio solo i dettagli legati ai cinematismi interni e agli accessori del propulsore garantiscono una riduzione delle emissioni di 5 grammi al chilometro.

SPENTA E ACCESA Similmente alla strada seguita da BMW, la A4 "Concept e" offre il sistema start-stop per lo spegnimento del motore a vettura ferma. Il motore si riaccende in un lampo: due decimi di secondo alla pressione sul pedale del gas. E poi c'è la frenata rigenerativa. Anche l'Audi decide che recuperare l'energia in fase di decelerazione può dare una mano: viene accumulata in un'apposta batteria, che la restituisce all'alternatore nelle fasi di accelerazione.

MARCE LUNGHE Tanti altri particolari sono stati curati per giungere al risparmio finale in termini di gasolio ed emissioni. Anche il climatizzatore, ad esempio ha una logica rivista, mentre la scatola del cambio in magnesio fa risparmiare ben 5kg e il particolare isolamento della stessa assicura una minore dispersione di energia. Come prevedibile i rapporti (dalla terza alla sesta) sono stati allungati per abbassare il regime e i consumi, a velocità di crociera autostradali. Lo spunto non ne risente, le prime marce sono uguali alla versione standard, e poi la coppia del turbodiesel aiuta nelle riprese.

DUE GEMME Chiudiamo con due piccole gemme tecnologiche, il servosterzo abbandona la soluzione elettroidraulica e diventa elettromeccanico, per ridurre assorbimento ed attriti: funziona solo se sollecitato. E anche i freni posteriori diventano elettrici. Il guidatore tiene tutto sotto controllo, con un programma di eco-training che lo aiuta a risparmiare e un navigatore furbo che cerca le strade a scorrimento veloce.

STRADA GIUSTA Le soluzioni "e" applicate su larga scala potrebbero portare ad economie ed inquinamento migliori rispetto ai virtuosismi di pochi modelli. Audi si impegna entro il 2012 ad allargare la gamma di modelli affinati in ottica salvaenergia. Una proposta intelligente la A4 con la e: in fondo se si può consumare meno senza che nessuno se ne accorga, se non il portafoglio, perché rinunciare?


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