Autore:
Paolo Sardi

ISTRUZIONI PER L’USO Meglio dirlo subito: un’occhiata veloce alla galleria immagini potrebbe non rendere giustizia alla nuova Aston Martin Virage coupé e Volante, sinonimo di cabriolet per il marchio alato. Con le auto di Gaydon, d’altro canto, funziona spesso così: i designer non escono tanto dal seminato e a prima vista un modello sembra il clone dell’altro. Bisogna insomma avere un bell’occhio clinico (o tanta passione) per cogliere le sfumature che fanno la differenza.

MINIGONNE AUDACI A maggior ragione, questo discorso vale per l’Aston Martin Virage, che va a inserirsi in una parte di listino già piuttosto affollata, tra la sportiva DBS e l’elegante DB9. A distinguerla ci sono soprattutto nuovi fari bixeno dal taglio piuttosto appuntito, minigonne dall’orlo affilato e listelli per la griglia in alluminio ispirati a quelli della One-77. Un ulteriore elemento di novità sono le modanature laterali, che ospitano una fila di sei Led e sovrastano le griglie di sfogo dell’aria del vano motore.

FIFTY FIFTY Queste ultime sono utili a tenere a bada i bollenti spiriti del V12 da sei litri montato in posizione anteriore centrale, assemblato a mano e accreditato di 497 cv e 570 Nm. L’Aston Martin Virage scarica la potenza sulle ruote posteriori attraverso il cambio automatico Touchtronic 2, collegato al motore da un albero di trasmissione in carbonio e piazzato al retrotreno con schema Transaxle per ottenere una ripartizione dei pesi 50:50. In materia di prestazioni la scheda tecnica parla di un tempo di 4,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h mentre la velocità massima è di 299 km/h.

SU MISURA Dal motore e dalla trasmissione si possono avere risposte più o meno vivaci attivando il programma Sport e ancor più numerose sono le sfumature che si possono avere a livello d’assetto, grazie alle nuove sospensioni adattive ADS (Adaptive Damping System). A loro volta dotate di un programma normale e di uno sportivo, permettono poi all’interno di ciascuno di scegliere cinque settaggi diversi, per un totale di dieci alternative. Molto raffinato è anche l’impianto frenante di tipo carboceramico, una soluzione che spesso la concorrenza - anche più blasonata - offre solo a pagamento.

FEELING A PELLE All’abitacolo 2 + 2 si accede attraverso porte ad ala di cigno. Una volta all’interno si ritrova il clima raffinato di sempre, con rivestimenti nella pregiata pelle Bridge of Weir rigorosamente confezionati a mano. Dal punto di vista tecnologico si segnala la presenza di un navigatore integrato, realizzato a braccetto con Garmin e azionabile tramite un joystick sistemato sulla plancia.


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