Autore:
Marco Rocca

QUESTA VOLTA CI SIAMO A furia di tirar via chili di troppo e metter su cavalli, l‘Aston Martin V12 Vantage ha conquistato la sua forma migliore con il nuovo allestimento GT3. Perché, diciamolo pure francamente, il tallone d’Achille delle vetture di Gaydon è sempre stato il peso. Ora però, grazie alla cura dimagrante, la lancetta della bilancia non si spinge oltre i 1.565 chili. In buona sostanza, 100 in meno della già alleggerita V12 Vantage S e allineato a quello della migliore concorrenza. Questo risultato, degno di nota, è stato possibile grazie al travaso di soluzioni tecniche dalla divisione Aston Martin Racing all’auto stradale, che ha dato vita alla Vantage V12 più leggera e performante di sempre.

DIETA DI FIBRE Un aiuto concreto alla guerra al peso è venuto dalla fibra di carbonio che come al solito assolve alla perfezione alle richieste di leggerezza e rigidità strutturale. Cofano, pannelli porta, appendici aerodinamiche (ma l’elenco sarebbe tremendamente lungo), sono realizzati nel nobile materiale. In più la batteria al litio di piccole dimensioni, insieme a parabrezza e vetri posteriori in policarbonato (optional) hanno fatto il resto del lavoro.

FIGLIA DEL VENTO Prima ancora di scendere nel dettaglio relativo alle prestazioni, è bene fare il punto su quanto la V12 Vantage GT3 sia stata modificata rispetto alla V12 S standard. Nuovo è il musetto anteriore, così come il cofano, realizzato in fibra di carbonio, che, attraverso un'unica grande feritoia a U, smaltisce in modo più efficiente l’aria calda dal vano motore. Ma non è finita qui. Il lavoro di affinamento aerodinamico ha comportato l’aggiunta di estrattori d’aria dietro i parafanghi posteriori e della grande ala fissa sulla coda. Più in basso, un estrattore ridisegnato ha il compito di schiacciare la vettura al suolo meglio che in passato e carreggiate più ampie implementano la tenuta in curva.

SEMPRE E SOLO 12 Il motore della Vantage GT3 rimane il 12 cilindri 6 litri, cui però i tecnici inglesi hanno messo mano. Dopo aver modificato i condotti di aspirazione, ora in magnesio come del resto l’albero di trasmissione e l’impianto di scarico in titanio, la potenza massima è salita da 575 a 600 cavalli. Aggiornamenti anche per l’abitacolo, rivisto attingendo al programma Q di Aston Martin. Così sono arrivati sedili a guscio in fibra di carbonio e rivestimenti in Alcantara. Giusto per la cronaca, la V12 Vantage GT3 conserva impianto audio, navigatore satellitare e climatizzatore bizona, anche se personalmente ne farei a meno. Per tutti i curiosi l’appuntamento è al Salone di Ginevra. 


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