Autore:
Marco Congiu

ARRIVA L'Aston Martin Valkyrie è l'auto che, per certi versi, ha riscritto le regole della categoria di hypercar. Ferrari LaFerrari, Bugatti Chiron, Koenigsegg Agera RS, McLaren P1, Mercedes-AMG Project One e Porsche 918 Spyder sono chiamate a confrontarsi con una rivale targata dotata di numeri da Formula 1. Studiata e progettata in collaborazione con Red Bull Racing, la Valkyrie verrà realizzata in 150 esemplari più unici che rari, ai quali si vanno a sommare altri 25 pezzi destinati per il solo uso da pista. E che saranno ancora più estremi.

PER I PILOTI Si chiama Aston Martin Valkyrie AMR Pro la versione da pista dell'hypercar di Gaydon. Non avendo ancora dati tecnici ufficiali, dobbiamo affidarci a quanto comunicano dalla casa inglese: oltre 400 km/h di velocità massima unita ad una generazione di 3,3 G laterali in curva. Questo è reso possibile grazie alla drastica dieta dimagrante, oltre all'adozione di un pacchetto aerodinamico specifico con elementi studiati ad hoc. I finestrini sono stati sostituiti dal policarbonato, mentre il V12 da 6.6 litri fornirà molta più potenza rispetto alla versione stradale grazie ad un'apposita ricalibratura.

COME UNA FORMULA 1 I tecnici Aston Martin dichiarano che la Valkyrie AMR Pro sia in grado di confrontarsi in pista con una monoposto di Formula 1. Dato che, onestamente, un po' lascia perplessi, dato che le moderne monoposto di Hamilton e Vettel riescono a raggiungere picchi di 6G in curva, contro i 3,5 promessi dalla Valkyrie. Potrebbe essere tuttavia territorio dei prototipi di Le Mans, fattore che comunque non gioca a suo svantaggio. Se foste indecisi se comprare o meno una Valkyrie AMR Pro, devo smorzare i vostri entusiasmi: sono già state tutte vendute. E gli acquirenti saranno sottoposti ad un allenamento personalizzato come se fossero piloti di Formula 1.  


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