Autore:
Marco Rocca

CON UNO SCARICO COSI’ La ricetta è semplice semplice. Prendete una Aston Martin V12 Vantage S, toglietele il tetto, metteteci una bella spolverata di carbonio e, come tocco finale, montatele lo scarico della superba e rarissima One-77. Sì avete capito bene, quella da un milione e mezzo di euro per capirci. Una ricetta facile e veloce, pronta in pochi minuti per gli amanti della guida a cielo aperto. Scherzi a parte la nuova Aston Martin V12 Vantage S Roadster è la scoperta più potente mai prodotta fin ora dalla Casa inglese; conosciamola meglio.

DIAMO I NUMERI Sotto il cofanone, lungo e solcato da una serie di feritoie in carbonio, batte un cuore generoso, un V12 da 6 litri di cubatura. Sono 573 cv i cavalli erogati per 620 Nm di coppia massima a 5.750 giri. Ma in tanto ben di Dio un dato su tutti fa davvero spavento. Lo sapevate che già a 1.000 giri il motore sciorina senza problemi ben 510 Nm? I tecnici inglesi sono intervenuti sulle camere di scoppio, lavorate con tecnologia CNC (Computer Numerical Control), e spuntano alberi a camme cavi, scelte tipiche, a ben vedere, delle auto da corsa.

UNA TRASMISSIONE LEGGERA A occuparsi di scaricare a terra la potenza c’è un cambio meccanico robotizzato Sportshift III a 6 rapporti sviluppato in collaborazione con Oerlikon Graziano. Questa trasmissione, dicono in Aston Martin, è più leggera di circa 20 kg rispetto a quella montata sulla Vantage V12 Roadster. A completare il tutto ci sono il controllo di stabilità DSC con 3 gradi di intervento (Normal, Sport e Track) e un impianto frenante con grandi dischi in materiale carboeramico, ripreso dalla Vanquish. A questo punto mancano due dati di cui ancora non vi ho parlato: la velocità massima e lo scatto 0-100 km/h. Bene, la lancetta della V12 Vantage S Roadster si ferma a 320 all’ora dopo esser arrivata a 100 chilometri l’ora in 4,1 secondi. Buon appetito...


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