Autore:
Gilberto Milano

C’è sempre una prima volta, anche per una bella che da quattro anni calca le strade del mondo. La novità per la TT è un superpotente V6 e una tecnologia traslata direttamente dalle gare, solo per lei.

A fianco del 1.800cc ci sarà presto il V6 3.2 già adottato dalle cugine VW Golf V32 e Phaeton, opportunamente pepato con un’aggiunta di una decina di cavalli. Saranno 250 in totale per la TT (184 KW), e poderosa anche la coppia massima: 320 Nm tra i 2.800 e i 3.200 giri. Come dire: “sempre pronta a mostrare il posteriore appena possibile”.

Per raggiungere i 100km/h partendo da ferma la nuova TT 3.2 impiegherà 6,4 secondi (come la Boxster 2.7 - ndr) e i 250 km/h di velocità massima saranno forzatamente limitati. Il tutto con un occhio ai consumi, che non fa mai male anche a chi potrebbe non curarsene: per un bolide di tale natura significherà riuscire a percorrere in media 100 chilometri con soli 9,8 litri.

Merito di tanta parsimonia va a un sofisticatissimo sistema di controllo dell’alimentazione e alla conseguente agilissima risposta del motore alle sollecitazioni del piede del pilota. Tecnologia ultra-rapida dicono in Audi, che interagisce a perfezione con il rivoluzionario sistema di doppia frizione del cambio DSG (Direct Shift Gearbox), novità assoluta derivata dalle corse.

Trattasi infatti di una soluzione introdotta per la prima volta su una vettura di serie ma che trae origine dall'attività sportiva. Primo a utilizzarla con successo fu Walter Röhrl, sin dal lontano 1985, sulla Audi Quattro Sport S1.

Grazie a un raffinato sistema di controllo, la doppia frizione agisce su due marce, mantenendole inserite contemporaneamente, con la differenza che

mentre una è innestata, all'opera, con l'ingranaggio agganciato, l'altra è in attesa, anch'essa con la frizione innestata, ma non l'ingranaggio.

Quando il cambio è in prossimità di raggiunge il punto di selezione successivo, la marcia superiore è già stata preselezionata: il sistema non fa che attivare nello stesso istante la seconda e sganciare la prima. Si ottiene così un veloce cambio marcia, agile, senza spunti o rimbalzi.

Il pilota può intervenire nella selezione attraverso i comandi al volante oppure con la leva centrale, come con un normale cambio sequenziale. Nel caso si decida di utilizzare il cambio in automatico, è sufficiente spostare la leva in "D". Sono a disposizione due programmi: uno "normale" e un secondo, "S", ultrasportivo, con la sequenza dei rapporti accelerata.

Adeguato alle nuove prestazioni anche l'impianto frenante, preso pari pari dalla RS4, con dischi da 334 mm all’anteriore e 265 al posteriore.

Sostanzialmente immutata la bella linea della TT, da quattro anni sotto i riflettori senza mostrare segni di invecchiamento. Di nuovo c’è uno spoiler posteriore leggermente modificato, una sezione maggiore delle prese d’aria integrate nel paraurti anteriore e due piccole branchie laterali in corrispondenza dei passaruota anteriori. Una cornice in titanio avvolge ora i fari che guadagnano anche luci allo Xeno di serie.

Qualche modifica anche all’interno, con la griglia del cambio in alluminio lucido e la scala del tachimetro estesa ai 280 km/h. La TT 3.2 arriverà in Italia nell’estate 2003 a un prezzo non ancora definito ma che si vocifera prossimo ai 45 mila euro.