Autore:
Gilberto Milano

Una nuova auto all’anno, di serie o concept che sia. Mica poco come impegno per una Casa che finora ha centellinato le novità come i parti dei Panda. L’ultima è di poche ore fa, un SUV che vedremo in "carne e ossa" al Salone di New York il prossimo aprile, anche se i primi esemplari precorreranno le strade americane e canadesi solo nella primavera 2005. Un SUV elegante, imponente, sicuramente veloce.

Per ora è su carta, uno schizzo come orma si usa per gli annunci importanti. Sufficiente però a capire di che pasta sarà fatto. Pasta Saab naturalmente, non si sbaglia. Gli stilemi sono quelli inconfondibili delle ultime creazioni svedesi, la 9-2X in particolare, e quelli anticipati dalle varie concept presentate nei vari saloni da ormai un paio di anni (leggi 9X e 9-3X): un muso imponente che comunica forza e sicurezza, con incastonata al centro la profonda calandra Saab, contornata da due prese d’aria laterali, da una altrettanto vistosa presa d’aria sul paraurti e da fari simili a due occhi che terminano nella fiancata.

Di lato spicca la linea di cintura piuttosto alta e la ridotta superficie vetrata dei finestrini, un tratto tipico della nuova produzione svedese, con il montante centrale inesistente e il montante posteriore inclinato in avanti. Cerchi e ruote di taglia maxi con passaruota muscolosi completano l’opera.

La piattaforma dovrebbe essere la stessa della futura Opel Frontera mentre sotto il cofano tutto è stato predisposto per ospitare un sei cilindri a benzina o diesel. Quanto al prezzo siamo ancora alle indiscrezioni, ma voci bene informate parlano di una cifra attorno ai 65/70 mila euro.

La 9-7X, questo il nome, sarà prodotta inizialmente per il mercato Usa e canadese, e forse, in un secondo tempo, probabilmente nel 2006, attraverserà l'Atlantico per sbarcare in Europa. Americano è anche lo stabilimento di nascita, a Moraine, in Ohio, uno dei tanti siti produttivi che la General Motors possiede negli Usa.


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