Autore:
Gilberto Milano

Tempi lontani quelli della nave vichinga che attraversa il Canale della Manica. Ma si sa, la storia è fatta di corsi e ricorsi, e allora eccola che ricorre. Da oggi il logo storico delle Rover tornerà a splendere, opportunamente ristilizzato, sui cofani delle nuove vetture di Longbridge, due delle quali le abbiamo sotto gli occhi: una city car e una urban car. Questi i nomi: CityRover, tutto attaccato, la prima; Streetwise la seconda, quella strana.

CITYROVER E’ il primo frutto dell’accordo firmato tra la Rover e la casa indiana Tata. In pratica è la Tata Indica ritoccata in modo da essere meglio presentabile nel Regno Unito e in tutto il resto d’Europa.

Rispetto alla sorellina indiana guadagna una calandra scura con il nuovo Logo Rover al centro e tre belle prese d’aria integrate nel paraurti più imponente. Cofano e fiancata restano gli stessi, con linea di cintura che tende ad alzarsi sulla coda e quattro porte che si aprono a 90° per

accomodarsi all’interno.

Più riuscita la parte posteriore, che ricorda in parte la Fiat Punto, con i fari a sviluppo verticale che delimitano il portellone e un bel paraurti a dare importanza al tutto. Ripreso dalla cultura orientale il vezzo di stampare sul portellone il nome della vettura.

All’interno trovano posto cinque passeggeri, immaginiamo di corporatura non molto robusta, seduti un po’ in alto per guadagnare spazio per le gambe. I sedili posteriori si dividono secondo lo schema classico 60/40 offrendo al bagagliaio una flessibilità di carico variabile dai 220 ai 610 litri.

Sarà disponibile anche una versione più sportiva, con cerchi in lega, volante e pomello del cambio in pelle, faretti anteriori supplementari e spoilerino posteriore, mentre la versione lusso avrà invece alzacristalli elettrici e condizionatore di serie. Da definire ancora nel dettaglio comunque il tipo di allestimento proposto per il mercato italiano.

Di base, al momento del lancio, la CityRover sarà disponibile con un 1,4 litri di derivazione Peugeot con 115 Nm a 3000giri e 85cv di potenza, associato a un cambio manuale a cinque rapporti. Molto interessanti i prezzi, che varieranno dai 9.500 ai 12.000 euro per le versioni più accessoriate.

STREETWISE Prendete una Rover 25, aggiungetele sospensioni più lunghe in modo da sollevarne il corpo, dotatela di protezioni contro gli urti da parcheggio e di barre portatutto sul tetto ed avrete la Rover "urban". Quella per fregarvene finalmente delle bottarelle ai parcheggi, dei piccoli tamponamenti durante le code, dei marciapiedi alti, sempre liberi per il parking ma dove in pochi riescono a salire senza problemi.

L'altezza da terra superiore alla media aiuta a viaggiare tranquilli anche su strade dissestate, a salire ovunque, a guidare guardando gli altri dall’alto e con lo sguardo che si allunga sulla strada per una migliore visibilità. La Streetwise monta pneumatici maggiorati, è dotata di robusti e ampi paraurti grezzi, protezioni per i passaruota e protezioni laterali antigraffio che molti automobilisti sembrano gradire nel far west cittadino.

Le barre portatutto sul tetto, di serie su tutti i modelli, aggiungono versatilità al mezzo, che di suo può già trasportare da 305 a 1090 litri di bagagli.

All'interno c’è posto solo per quattro persone, che però viaggiano comodamente sedute su sedili avvolgenti, sia davanti che dietro, con finiture curate, di stile sportiveggiante e vani portaoggetti in posizione strategica.

Tre gli allestimenti previsti e ampia la scelta dei motori, anche se

inizialmente il primo blocco di vetture sarà dotato solo di un 1,4 benzina della serie K, con doppio albero a camme in testa, 84cv o 103cv, e di un turbodiesel da 101cv, tutti associati con cambio manuale a cinque rapporti. Più in là è previsto anche un 1.8 della Serie K con cambio automatico Stepspeed CVT.