Autore:
Paolo Sardi

DUE GOCCE D’ACQUA Inutile girare attorno alla questione. Se non fossero state presentate quasi contemporaneamente, un’accusa di plagio sarebbe stata scontata. La somiglianza tra la nuova Rover V8 e l’altrettanto nuova Audi A6 è talmente sfacciata da fare sospettare la scappatella di qualche designer… La mamma (la Casa) è certa, ma il papà… Visto però che a pensar male si commette peccato (tuttavia ci si azzecca spesso…) e che sarebbe comunque impossibile dire chi abbia scopiazzato cosa, chiudiamo un occhio dedicandoci al mero esame della 75 V8.

COME LE ANTENATE Somiglianze recenti a parte, la grande calandra richiama anche le gloriosa stirpe delle V8 britanniche del passato, inaugurata dalla P5B del 1967, e conferisce alla 75 una decisa personalità. La veste del frontale è più sportiva che su qualsiasi altra versione, ben sottolineata dalla presenza di ampie prese d’aria. Piacciano o no, queste sono indispensabili per portare aria fresca al vano motore, affollato come uno stadio in giornata di derby.

PIU’ CHE OCCHIO… Anche così modificata, la vettura mantiene nei tratti principali quel tocco di eleganza un po’ snob tipica del marchio Rover. Per il resto la linea non si discosta da quella delle altre 75 e solo un occhio allenato può prestare attenzione ai nuovi cerchi con pneumatici ribassati e ai minuscoli simboli V8 posti sulle fiancate.

…CI VUOLE ORECCHIO! Visti i quattro terminali che spuntano sotto il paraurti posteriore, non è in ogni caso da escludere che la V8 si possa riconoscere anche da bendati. Alla Rover dichiarano infatti di aver prestato grande attenzione alla realizzazione dello scarico per conferire al motore un tono di voce adeguato, cupo e profondo come si addice a un V8 ma non troppo invadente.

PRIM’ATTORE Che comunque il motore (un 4.6 di derivazione Ford) giochi sempre il ruolo dell’assoluto protagonista è un fatto ineluttabile. Basta leggere la scheda tecnica per rendersene conto: 260 CV di potenza e 410 Nm di coppia sono dati di valore assoluto. Dotata di trazione posteriore e di cambio automatico, questa 75 supera i 240 km/h e scattando da ferma supera i 100 km/h in meno di 7 secondi. Quanto basta per fare impallidire molte accediate sportive "vere".

ARISTOCRATICA In fondo, nonostante le prestazioni di cui è capace, questa Rover resta sempre una berlina di una certa classe. A ricordarlo ci pensa, come tradizione della Casa, l’abitacolo, in cui viene fatto un generosissimo trapianto di pelle e legno per i rivestimenti. Assolutamente all’altezza delle aspettative dovrebbero essere anche le dotazioni. Per gli incontentabili sono comunque annunciati numerosi accessori high-tech, quali l’ormai immancabile navigatore satellitare, un sistema video TV-DVD e un impianto stereo Harman/Pardon.

PRIMA A CASA SUA La 75 V8 verrà introdotta inizialmente nella nativa Inghilterra. Ciò avverrà nel corso del mese di maggio, mentre nell’Europa continentale la vettura arriverà con qualche mese di ritardo. Per il momento è invece assolutamente impossibile fare previsioni circa i prezzi.


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