Autore:
Ronny Mengo

Corsi e ricorsi storici, voluti, in questo caso: con un nome piazzato appositamente per legare alla tradizione casalinga una faccia che guarda avanti. Non mancano le citazioni – più o meno volute – (non si dica Classe A, non si dica Honda Jazz, non si dica Fiat Punto) ma l’aspetto è nel complesso gradevole con linee dettate dalle attuali tendenze estetiche. Parabrezza di grandi dimensioni che spiove sul cofano corto e inclinato, ampia presa d’aria inferiore, look da monovolume compatto, insomma.

La piattaforma è stata sviluppata in collaborazione con Daimler-Chrysler e verrà utilizzata in futuro per altre novità, già che la Colt non è che l’inizio di una strategia di marca che ha dichiarato una quindicina di nuove creazioni, sul mercato nipponico, da qui al 2007. Non mancano i dettagli ricercati, dai faroni verticali che dominano la coda, alla calandrina stretta e lunga che incornicia il logo dei tre diamanti, dalle modanature in tinta al bel disegno dei cristalli laterali.

Si parla di un paio di motori, di 1300 e 1500 cc di cilindrata, come potenziali soluzioni in gamma. Per ora l’abitacolo è composto da quattro sedili singoli: da vedere se in fase di partenza per il vecchio continente non se ne aggiunga uno per fare cifra tonda. Di quella CZ2 presentata come concept all’ultimo salone di Ginevra, invece, rimane il profilo di massima e il muso, mentre cambia la coda e si aggiunge qualche spigolo a interrompere le linee smussate. Inutile dire che di prezzi si sa ben poco, per ora: il 2004, del resto, non è dietro l’angolo.