Autore:
Gilberto Milano

Quattro porte, il profilo allungato e un muso ampio e inclinato che termina su una bocca larga in un evidente omaggio alle ammiraglie del passato. La Quattroporte debutta ufficialmente e conferma quanto anticipato nella maquette presentata lo scorso anno in Giappone, anche se con molti distinguo: Pininfarina ha vestito la nuova Quattroporte con un abito che richiama l’eleganza classica delle GT degli anni 60, arricchendola di sbalzi e nervature che accentuano nei tratti un carattere sicuramente nervoso e aggressivo.

Il muso è la parte che più si identifica con il passato: le linee tese e i profondi sbalzi del cofano chiudono su una calandra ampia e in rilievo rispetto alla linea arretrata dei fari. Una calandra importante, che sovrasta le prese d'aria anteriori, attraversata da sette barrette metalliche orizzontali e resa ancora più imponente sia dal grosso tridente centrale sia dai fari anteriori ad andamento orizzontale.

Uno stile che prende le distanze dai Coupé e Spyder di Casa, come a voler rimarcare la diversa personalità del suo designer. Idem nella fiancata, attraversata da un gradino che si origina dal faro anteriore e che, stringendo in prossimità del parabrezza, segue tutta la linea di cintura fino a disegnare la curva della coda.

Un altro spigolo attraversa il fianco della Quattroporte appena sotto la linea delle maniglie, collegando il passaruota anteriore alla coda. Una soluzione che trasmette sportività alla fiancata, ulteriormente accentuata dalle tre branchie di sfogo con bordo cromato aperte subito dopo il passaruota anteriore.

Le immagini non rendono giustizia alle dimensioni della Quattroporte che invece sono di tutto rispetto, degne di un’ammiraglia di rango: poco più di cinque metri di lamiera (5052 mm per l’esattezza) che lasciano solo intuire lo spazio riservato ai suoi cinque ospiti. L’abitacolo si allunga molto verso la coda, anch’essa ampia ma non lunghissima, per un comfort di livello superiore, visto anche il passo di 3,064 metri. Più "normali" le altre misure, che parlano di 189,5 cm di larghezza e di un’altezza di 1,438 metri.

Al tocco di Pininfarina si aggiunge quindi la tecnica motoristica modenese, che ha imbrigliato sotto il cofano della Quattroporte il motore che attualmente equipaggia Spider e Coupé: l'otto cilindri a V di novanta gradi, 4244 cc di cilindrata, lubrificazione a carter secco, gruppo pompe esterno al monoblocco e testate a quattro valvole per cilindro. Un propulsore con 400 cavalli di potenza a 7000 giri al minuto e una velocità massima che dovrebbe aggirarsi attorno ai 280 km/h.