Autore:
Paolo Sardi

ORA BASTA Alla lunga quelli della Lexus si devono essere stufati di sentir parlare delle loro auto come di berlinone eccellenti ma troppo classiche e senza gran personalità. In fondo anche in queste stesse pagine, un mesetto e mezzo fa, la stessa sorte era (giustamente) toccata anche all’ultima edizione dell’ammiraglia di famiglia, la LS430, reduce da un restyling tutt’altro che radicale. E così, proprio negli States, in quella che è la patria adottiva del marchio giapponese, la Lexus presenta la nuova GS, che segna un importante cambio di rotta nella storia stilistica e tecnica della Casa.

NUOVO TAGLIO Con questa vettura la Lexus si cimenta in un tema molto diverso da quello della tre volumi "classica che più classica non si può" svolto sinora. Anche se con dimensioni sostanzialmente immutate (482 cm x 180,5), l’unico forte richiamo al look della vecchia serie viene dalla confermata presenza di quattro proiettori anteriori singoli con al centro la tipica calandra a griglia.

BOMBATO La forma dei vari elementi è tuttavia più affusolata che in passato e fa risaltare meglio l’andamento spiovente e un po’ bombato del cofano motore, ripreso pure dal montante del parabrezza. L’elemento di maggior spicco nella linea della GS è in ogni caso il taglio del padiglione, che corre più basso di circa 3 cm rispetto a quello della serie precedente e che si estende quasi sino alla coda. Chiude il giro un posteriore molto massiccio che non stona comunque nell’insieme e contribuisce a trasmettere anzi l’idea di una notevole forza e dinamismo.

INTEGRALE Che questa Lexus sprigioni forza non dovrebbe certo essere solo una sensazione, visto quello che è annunciato sotto il cofano. A equipaggiare la GS sono chiamati infatti un poderoso V8 da 4,3 litri, sostanzialmente identico a quello già montato dalla regale LS e dalla spider SC ma con potenza salita a 300 CV, e un nuovissimo V6 3.0 da ben 245 CV. Entrambi i motori sono abbinati a un cambio automatico sequenziale dotato di sei rapporti ravvicinati di tipo "intelligente", capace dunque di adattare metro dopo metro le cambiate in base allo stile di guida del pilota.

CHAUFFEUR Scorrendo la scheda tecnica, la vera notizia è tuttavia rappresentata dall’impiego, per la prima volta in assoluto su una berlina Lexus, di uno schema di trazione integrale permanente che risulta tra l’altro accoppiato al sistema di controllo delle trazione e della stabilità battezzato Vehicle Dynamic Management, più efficiente e discreto che mai. Se infatti la LS è una vettura concepita per essere apprezzata più dai passeggeri che non dall’autista (da intendersi eventualmente anche nel senso letterale, come sottoposto in livrea…), la GS vuole invece essere un mezzo piacevole se addirittura godurioso anche nella guida. Ecco dunque spiegato il perché della presenza nella dotazione anche di sospensioni attive regolabili su ben quattro funzioni, di cerchi con diametro anche da 18 pollici e di un servosterzo a gestione elettronica.

SIMSALABIM Le novità di rilievo non mancano neppure a livello dell’abitacolo. L’ambiente, sontuosamente rifinito in pelle, legni pregiati e metalli lucidati, è reso più accogliente dall’allungamento del passo di circa 5 cm e offre ai suoi occupanti una serie di innumerevoli raffinatezze hi-tech. Si va dalla chiave elettronica che, tenuta celata nel taschino, permette di salire a bordo azionando le sole maniglie e di accendere il motore sfiorando un semplice pulsante, al sistema di aerazione interno ai sedili anteriori, passando per i fari si orientano da soli per seguire la direzione della strada in curva.

SUPER HI-FI Sempre spettacolare è poi l’effetto che crea il display del navigatore satellitare quando proietta le immagini della zona adiacente il paraurti posteriore ogni volta che si innesta la retro. Se l’occhio ha dunque la sua parte, le orecchie sono altrettanto fortunate e non sanno se gioire di più per l’assoluta silenziosità dell’auto o per la musica che esce dai 10 altoparlanti dell’impianto stereo.

RADAR  Meno suggestivo ma certo più rassicurante è invece il fatto di poter contare su un altro geniale dispositivo, il PCS, ovvero il Pre-Collision System. Il marchingegno si avvale di un radar nel frontale della vettura che invia costantemente dati a una centralina, la quale può così accorgersi per tempo dell’imminenza di un urto e preparare per tempo il sistema frenante e i pretensionatori a svolgere al meglio la loro funzione, in abbinamento a un autentico stuolo di airbag.

FOSSE DIESEL... Concepita da menti giapponesi per utenti americani, la Lexus ha sinora faticato un po’ a trovare una sua dimensione nel Vecchio Continente, da sempre feudo dei grandi gruppi tedeschi. Va comunque riconosciuto che alla nuova GS non mancano i numeri per suscitare interesse e sguardi di compiacimento. Certo, ammirazione e ordini d’acquisto sono due cose ben diverse e l’epoca del futuro sbarco in Europa di questa GS non è stata ancora fissata, così come pure il prezzo, ma il sospetto è che nei quartieri generali delle Case tedesche qualcuno stia pregando che da qui ad allora alla Lexus non venga voglia di convertirsi al diesel…


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