Autore:
Paolo Sardi

PRIMA DONNA

Con un paio di settimane d’anticipo rispetto all’apertura del Salone di Ginevra, dove avrebbe dovuto dividere la scena con altre importanti novità, la nuova Audi A6 reclama tutti i riflettori per sé, svelando ufficialmente le sue forme in anticipo. E, come tutte le prime donne che si rispettano, sotto i flash dei fotografi si presenta con un look molto elegante, senza particolari eccessi né stravaganze.

A BOCCA APERTA

Gli elementi stilistici forti che caratterizzano la nuova A6 sono sostanzialmente due: calandra e fari anteriori. La nuova calandra trapezoidale con cornice cromata e interno nero, che ingloba mascherina, parte del paraurti e presa d'aria inferiore, fa subito correre il pensiero alle Auto Union da competizione degli Anni ’30. L’effetto è quello di una bocca spalancata che incuriosisce: non siamo ai livelli de "L’urlo" di Munch ma ci manca davvero poco… Tra l’altro sarà il caso di abituarcisi: la rivedremo su tutte le proposte future di Ingolstadt.

FINGE BENE

Il secondo tratto distintivo sono i proiettori anteriori, che impiegano tecnologie di ultimissima generazione. Complice anche l’andamento spiovente e l’aspetto un po’ rapace del cofano motore, il loro taglio leggermente obliquo riesce a rendere meno massiccio il frontale, piuttosto imponente. Un’impresa certo non facile, visti gli ingombri notevoli del mezzo (492 cm x 186 x 146).

UN TIPO A MODO

Mascherina a parte, per il resto la linea appare molto equilibrata, senza quegli slanci cui ci hanno abituato altre realizzazioni uscite dalla matita di Walter de’ Silva. Sia la vista laterale che quella posteriore non escono quindi molto dai tipici canoni del design Audi, con un padiglione arcuato, volumi proporzionati e superfici piuttosto levigate. In altre parole non mancano i richiami (un po’ scontati) all’ammiraglia A8.

ARIA DI CASA

Un’aria familiare si respira anche all’interno dell’abitacolo, dove regna una notevole sobrietà. La plancia, che piega impercettibilmente verso il pilota, sfoggia linee pulitissime in cui classico e high-tech vanno a braccetto. Gli arredi sono di buona qualità anche se a cercare il pelo nell’uovo si scopre che… le uova possono avere un po’ di peluria.

GRUPPO AFFIATATO

Sotto la pelle si cela un nuovo pianale, su cui il Gruppo Volkswagen realizzerà anche la prossima generazione della Passat e della Sharan. Questo assicura un notevole incremento del passo (+ 83 mm) rispetto alla serie precedente e di conseguenza anche dell’abitabilità, che ora è da autentica ammiraglia. Le economie di scala non si fermano però certo qui e si allargano anche alla meccanica.

TRE PER INIZIARE Tre sono i motori previsti per la fase di lancio, fissata per la seconda metà di aprile, uno turbodiesel e due a benzina. Quello a gasolio è un 3.0 TDI V6 da 225 CV; sull'altro fronte l'unità d'accesso (si fa sempre per dire...) è un nuovo 3.2 V6 da 90° con iniezione diretta FSI capace di 255 CV. Al top della gamma vi è invece un 4.2 V8 da ben 335 CV. La 3.0 TDI e la 4.2 hanno la denominazione quattro e quindi la loro  trazione è integrale, mentre la 3.2 viene prodotta sia a trazione anteriore che a quattro ruote motrici.

PROSSIMAMENTE In un secondo tempo la famiglia A6 si amplierà con l'arrivo di un 2.4 V6 a benzina da 177 CV e di un 2.0 TDI da 140 CV. Quest'ultimo è atteso per la seconda metà dell'anno. Più avanti ancora è invece previsto il lancio della versione familiare Avant, che in Italia è tradizionalmente quella che raccoglie più consensi. Quanto infine ai prezzi, nulla è stato ancora comunicato ufficialmente. In Audi tuttavia lasciano trapelare che a parità di allestimento non vi saranno grosse differenze rispetto al listino attuale.


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