Autore:
Paolo Sardi

MIRE ESPANSIONISTICHE

Manca giusto un’ultima affilata a denti e unghie (leggasi prezzi e dotazioni) e poi la Cerato sarà pronta a buttarsi nella mischia. Che i suoi intenti siano bellicosi, in fondo, non è un mistero per nessuno. Sull’onda dei successi ottenuti con la Carnival prima, e con la Sorento poi, la Kia punta ora al bersaglio grosso e reclama un suo spazio anche nell’importante e combattuta fascia delle medie.

CHE SIANO TIMIDI?

Vista recentemente dal vivo a Ginevra, la Cerato sfoggia forme eleganti ed equilibrate ma ha un unico torto: non fa nulla per restare impressa nella memoria. A onor del vero qualche spunto originale ci sarebbe anche. Le due prese d’aria ai lati della mascherina e la nervatura che parte dal passaruota anteriore, e corre per tutta la fiancata sottolineando le maniglie delle portiere, sono tratti personali. Il loro impatto risulta però diluito in un insieme decisamente sobrio. E' un po’ come se alla Kia fossero stati presi da una sorta di timore reverenziale nei confronti di una sfida così impegnativa e alla fine abbiano preferito non sbilanciarsi troppo.

CARICA ALLA GRANDE

Lo stesso discorso vale anche per l’interno, che si fa apprezzare più per le dimensioni generose che non per il coraggio nelle scelte stilistiche. Complice un leggerissimo accenno di coda, a dir poco strabiliante è il dato dichiarato per la capienza del bagagliaio: 538 litri, meglio cioè di quanto possono offrire molte station wagon, comprese quelle di categoria superiore. Per il resto a dominare la scena è il mobiletto centrale, che ha un’aria solida e massiccia e raggruppa buona parte dei comandi secondari.

PER NOI A 5 PORTE

Lunga 4340 mm, larga 1735 e alta 1470, la versione a cinque porte è sicuramente quella più vicina ai gusti del pubblico italiano ed è anche l’unica che sulla carta dovrebbe arrivare nel nostro Paese. A comporre la gamma vi sono quattro motorizzazioni, con il debutto dell’alimentazione a gasolio su una Kia compatta.

DUE DIESEL

Le unità diesel attese sono addirittura due, entrambe con tecnologia common rail. Il più piccolo è un 1500 di cui al momento si sa solo che è capace di 102 CV a 4200 giri e 216 Nm a 2000 giri. Il più grande è invece un duemila da 112 Cv a 4000 giri e 245 Nm a 2000 giri che consente alla Cerato di toccare i 190 km/h e di transitare a 100 km/h 11,5 secondi dopo la partenza. I suoi consumi sono mediamente di 6 litri di gasolio ogni 100 km.

DUE BENZINA

I propulsori a benzina hanno invece cilindrate di 1,6 e 2 litri e sono dotati rispettivamente di 105 CV a 5800 giri e di 143 CV a 6000 giri. Quanto alla coppia, i picchi massimi sono di 143 e 186 Nm, in entrambi i casi raggiunti a 4500 giri. Il millesei assicura alla Cerato una velocità massima di 186 km/h, un tempo di 11 secondi nello scatto 0-100 e chiede in cambio 7 litri ogni 100 km. I dati del duemila sono invece nell’ordine 208 km/h, 9 secondi e 7,5 l/100 km. Entrambe queste unità possono essere ottenute anche con cambio automatico.

ACCESSORI NOBILI

Così come anticipato a gennaio, gli allestimenti previsti sono due: LX ed EX. A oggi è tuttavia ancora impossibile dare indicazioni attendibili circa quello che comporrà il loro equipaggiamento standard. La vettura risulta comunque predisposta per adottare tra le altre cose fino a sei airbag, una radio con lettore CD e MP3 e il climatizzatore automatico. Qualora i prezzi fossero "giusti", molte Case europee dovrebbero iniziare a preoccuparsi seriamente…

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