Autore:
Paolo Sardi

RITROVA SE STESSA In fondo, per lei è un po’ come tornare alle origini. La prima versione della C2 a essere svelata al grande pubblico fu infatti di taglio supersportivo. Non c’è quindi molto da stupirsi se oggi è proprio una nuova, grintosissima variazione sul tema della piccola Citroën a tenere banco al Salone di Birmingham.

MOSTRA I DENTI Il suo nome, GT, è corto ma quanto mai evocativo, così come di grande impatto si dimostrano le modifiche all’estetica. La carrozzeria, già di suo piuttosto ben tornita, viene incattivita di brutto da decorazioni vivacissime, oltre che dalla presenza di un assetto ribassato e di un alettone posteriore a doppia ala. A far da contorno non mancano altri svariati particolari di gusto racing. Si va dalle massicce ruote da 18 pollici color titanio, all’immancabile teminale di scarico in acciaio a doppietta, fino ai vetri colorati.

L’ARROSTO C’E’ Oltre a un’autentica nuvola di fumo, questa C2 GT offre anche una discreta porzione d’arrosto, che nell’occasione si materializza in bonus di una decina di cavalli rispetto ai 110 della versione VTR. La metafora culinaria è tra l'altro quanto mai pertinente. Per dare un ulteriore tocco di originalità (si vede che trovano la GT troppo sobria!), quelli della Citroën hanno pensato bene di illuminare il sottoscocca con luci al neon. Cosa c’era di meglio per simulare il gas acceso sotto la "pentola"?!


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