Autore:
Simone Coggi

I REMEMBER La A8 L 6.0 quattro è una novità solo per quanto riguarda la gamma corrente, perché un’analoga versione del modello precedente esisteva già. Se non l’avevate notato, siete scusati: non crediamo che i volumi di vendita attesi nel nostro paese siano molto consistenti. Il motore, d’altra parte, si è già "concesso" altre volte: lo si è visto sulla Phaeton, sulla Bentley Continental e sul prototipo Volkswagen Coupé, presentato ai saloni di mezzo mondo qualche anno fa.

6x2 Il motore è un gioiello di compattezza, essendo, in buona sostanza, costituito da due VR6 affiancati. La sua lunghezza, quindi, equivale a quella di un otto cilindri, e la sistemazione dentro il lungo cofano non ha rappresentato certo un problema. Per Audi e Volkswagen, la miniaturizzazione dei motori (e la conseguente ricerca di soluzioni tecniche particolari, come questa "doppia V stretta") è, in pratica, una scelta obbligata dalla disposizione meccanica tipica del gruppo.

AVANTI TUTTA

Infatti, per fare spazio alla trazione integrale, i propulsori di casa Audi e di alcuni modelli VW sono posizionati davanti all’asse delle ruote anteriori: nel punto, cioè, dove maggiormente si avverte il peso dell’unità motrice e il suo impatto – negativo – sulle caratteristiche di guida. Va da sé, quindi, che piccolo e leggero non possa che essere un vantaggio ed un punto di eccellenza.

ARIA LEGGERA

Sarà anche piccolo, ma produce 450 CV e 580 Nm di coppia. Ce n’è abbastanza per impensierire gli analoghi modelli tedeschi (0-100 in 5,2 secondi, per esempio) nonché la concorrenza di tutte le altre ammiraglie del globo, grazie anche alla leggerezza del telaio e della carrozzeria d’alluminio. Levità e comportamento su strada sono "trademark" della Casa, e grazie anche alle sospensioni pneumatiche di serie, non ci dovrebbero essere sorprese.

A BOCCA APERTA

Le sorprese, però, vengono da fuori. Il frontale non è il medesimo delle più plebee A8 dotate di un numero inferiore di cilindri: con sicumera ostentata, la berlinona sfoggia una griglia enorme, che collega le prese d’aria superiore ed inferiore. La cornice cromata, peraltro di un certo spessore, diventa così il tratto più evidente della linea, togliendo in qualche modo equilibrio alla sua eleganza sportiva. La griglia si era vista recentemente sul prototipo Nuvolari, e non era sembrata eccessiva: nel caso dell’A8 contrasta un po’ con la classicità della linea.

LUCE DEL GIORNO

E poi cambiano anche i fari, dotati ora di un sistema di accensione diurna continua a LED: posto che a qualcuno interessi il risparmio su una vettura che dovrebbe costare – sul mercato tedesco – 117.000 Euro, è un sistema che consente di avere le luci accese con una maggiorazione dei consumi sostanzialmente nulla.

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