Autore:
Paolo Sardi

MEGLIO COSI' Alla fine hanno fatto di testa loro e, visto l'esito del sondaggio che avrebbe dovuto far emergere il nome della nuova piccola Alfa, è andata meglio così. Niente Furiosa, dunque, Ventura e nemmeno l'improbabile Sparvo: l'ultima "pronipote" dell'Ingegner Romeo si chiamerà Mi.To. Duplice la chiave di lettura: quella scontata e più emozionale, e quella dettata invece dalla punteggiatura, che gioca sulle sigle di Milano e Torino, città del design e luogo d'origine dell'Alfa, la prima, icona dell'industria e città d'adozione del Biscione, la seconda.

DEGNA EREDE La Mi.To porta nel segmento delle piccole i canoni stilistici della 8C Competizione, di cui si può considerare un'erede diretta dal punto di vista estetico. A sancire il legame è soprattutto il trilobo frontale, con il classico scudetto a listelli, affiancato da due prese d'aria bislunghe, a loro volta sottolineate da uno spoiler molto aggressivo. Nel segno della continuità sono anche i fari e le luci di coda circolari a Led, accomunati da una cornicetta che fa un po' da eye-liner.Lunga 406 cm, alta 144 e larga 172, la Mi.To sprizza grinta da tutti i pori, da qualsiasi lato la si guardi. Nel frontale resta impresso l'andamento spiovente del cofano, che disegna una V molto grintosa, mentre lungo la fiancata colpiscono passaruota palestratissimi. Chiude l'elenco delle annotazioni il paraurti posteriore, con una parte nera che gioca il ruolo di estrattore.

DA 90 A 155 CV A mantenere le promesse di sportività fatte dalla linea provvederanno inizialmente quattro motori, diesel o a benzina, tutti rigorosamente turbo. Le potenze si annunciano comprese tra i 90 cv del 1.300 MultiJet e i 155 del 1.400 T-Jet già visto sotto il cofano della Grande Punto Abarth. Per il futuro non sono però da escludere versioni anche più prestanti. Viste le prestazioni in gioco, in Alfa hanno deciso di montare di serie su tutte le Mi.To il controllo elettronico della stabilità VDC e raffinate sospensioni definite contrattive.

SU MISURA Maggiori dettagli circa le dotazioni e i prezzi saranno resi noti più avanti, a ridosso della prova stampa attesa per giugno,che precederà di un mesetto circa il lancio nelle concessionarie. Si può però già anticipare che il vero fiore all'occhiello della Mi.To sarà un dispositivo chiamato Alfa DNA. Un pulsante magico permetterà al pilota di selezionare tre diversi programmi di gestione, variando il comportamento del motore, dei freni, dello sterzo, delle sospensioni e anche del cambio, da quello più sportivo, Dynamic, a quello per i fondi viscidi, All weather, passando per quello Normal, ideale nell'uso quotidiano.


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