Autore:
Luca Cereda

PICCOLA E CATTIVA Muscoli da body-builder in formato tascabile, iscritti alla categoria “pesi leggeri”: ecco qui l’Alfa Romeo 4C Concept. “Non resterà un mero esercizio di stile”, dice la Fiat, “ne faranno 20 mila all’anno”, mormora qualche ben informato: staremo a vedere. Intanto, al salone di Ginevra ha attirato su di sé l’attenzione sin dalla prima mattinata. Anche per una livrea rosso ruggine opaca che di certo non passava inosservata.

TRAZIONE POSTERIORE Livrea a parte, sulla 4C c’é tanto da guardare. Il lato B è da torcicollo, sul muso il naso è quello del Biscione, che per questa “due posti secchi” coupé estremizza il suo concetto di sportività strizzando l’occhio alle supercar, non solo nello stile ma anche nella scelta della trazione posteriore. Le tecnologie utilizzate sono invece in parte derivate dalla 8C Competizione (carbonio, alluminio), in parte dalle Alfa di produzione (in primis motore e cambio).   

200 CV E TCT Alcuni numeri. L’ l’Alfa Romeo 4C Concept è lunga solo 4 metri con un passo fermo a 2,4 metri; il peso (solo 850 chili) è distribuito al 40% sull’anteriore, al 60% sul posteriore, dove spinge un motore quattro cilindri 1750 turbo da oltre 200 cavalli abbinato a un cambio a doppia frizione TCT. Un propulsore che oltre al turbocompressore può contare sull’iniezione diretta, sul doppio variatore di fase continuo e su un sistema di controllo che elimina il ritardo di risposta del turbo (turbolag). Le sospensioni sono “a quadrilatero alto” per l’anteriore, di tipo MCPherson sul posteriore.

FUTURIBILE? Stando a quanto dichiara la Casa, la 4C può raggiungere una velocità di punta di 250 km/h e accelerare da 0-100 km/h in meno di 5 secondi: una goduria per gli alfisti purosangue. La faranno, non la faranno? Da Torino ribadiscono che la 4C fa parte dei piani di crescita dell’Alfa Romeo e che vedrà la luce nel corso del 2012, ma in questo caso si potrebbe porre un problema pratico: il telaio su cui è costruita la 4C è lo stesso della KTM X-Bow, realizzato dalla Dallara in numero ridotto di esemplari (poco più di un migliaio a quanto si dice). Non è chiaro quindi se in caso di produzione di serie nei numeri di cui sopra, sarà ancora questo telaio a fare da base alla futura 4C oppure se ne verrà realizzato uno ad hoc dalla stessa Alfa Romeo. Con tutti i pro e i contro di questa scelta, a cominciare dai costi di progettazione e realizzazione, per finire ai tempi di produzione.


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