Autore:
Luca Pezzoni

NEONATA Bulgaro, fuggito trent'anni fa dalla madrepatria, a Mr. Antonov Roumen è bastato provare una Type 53 per imparare a memoria la lezione di Ettore Bugatti. E da quel momento, come nelle fiabe, Roumen ha dedicato tutto il suo tempo libero a costruire la "sua" Bugatti. Ne è venuta fuori una vetturetta con i lineamenti del passato, battezzata Rumen (senza la "o"), elegante come solo le auto dei primi del novecento sapevano essere e sportiva come una biposto secca pensata per il piacere di guida e non per battere i record. Bicolore per rispettare la tradizione e non per mascherare linee un po' debordanti. Con le sue belle quattro ruote a raggi, 155 davanti e 185 dietro, che escono come gambette dal corpo centrale compatto ma sufficiente per contenere tutto ciò che serve: il motore, due umani e qualche bagaglio. C'è da domandarsi come potrà sopravvivere, in cattività, nel mondo moderno.

COSI' VA IL MONDO

Si sa come va il mondo. Tutti bravi a fare le cose in grande. Fondi illimitati, simulazioni al computer, motori ultrapotenti, ricerche di mercato e gallerie del vento. Ma quando si tratta di fare miracoli non tutti ci riescono. La Rumen è politicamente corretta, molto più di tante auto moderne. Pesa poco, va veloce il giusto, non ingombra spazi siderali. E in tempi di SUV da deserto iracheno, di utilitarie extralarge, alte e pesanti come furgoni, potrebbe addirittura candidarsi ad essere una soluzione tremendamente chic per qualche appassionato in astinenza di visibilità.

DECOMPOSIZIONE Potranno essere solo 25 per quest'anno. In 4 Stroke ci vanno piano con le previsioni di vendita. Ma nel tempo i sogni di Mr. Antonov potrebbero invadere le nostre strade, come accaduto con le Smart. Assicurando mobilità veloce e charmant. Lo stile della Rumen riprende elementi e linee Anni 30 decomponendoli in una mistura di elementi giocosi, vedi la forma a cuore della mascherina e dei finestrini, o di richiami al passato, con il bicolore che disegna e distingue la porzione abitativa da quella meccanica dell'auto. Senza contare i numerosi cenni da bolide sportivo. Come il cofano lungo bloccato da ganci di sicurezza cromati (perchè è bello così), le prese d'aria sul dorso e la mascherina inglobata. Come una volta.

PICCOLE TENEREZZE

I due enormi fari anteriori, rotondi neanche si dovesse partecipare ad una Targa Florio, fanno tenerezza e se ne infischiano di poliellissoidali, Xenon e compagnia. Così come gli specchietti, rotondi e minuscoli, che tanto non importa chi c'è dietro. E proprio nella vista posteriore sembra un'automobilina da giostra, con i tre piccoli fanalini messi in colonna su ogni lato. Tenera e piccoletta, tanto che misura solo 3,39 metri in lunghezza e 1,21 in altezza.

UN BEL CRUSCOTTO

Di pulsanti multifunzione, navigatori satellitari e infotainment centre non se ne parla. A bordo della Rumen non c'è nulla di tutto questo. Perché anche l'occhio vuole la sua parte. Con una plancia in un pezzo unico di legno con tutti gli strumenti che servono al centro: due grandi e tre piccoli, e tutti, rigorosamente, con i loro bravi indicatori a lancetta. Atmosfere che promettono di funzionare anche nel 2005

OLD STYLE

A bordo della vettura "Made in 4Stroke" si sta seduti accucciati quasi sul treno posteriore e con un muso che da dentro neppure si vede dove finisce, con la strada illuminata da due fari traballanti. Il bagagliaio, a pozzetto, può accogliere comodamente due micro-bauletti in pelle, da caricare aprendo il vetro posteriore con le sue cerniere esterne cromate.

BOMBONIERA TECNOLOGICA

Il bello della Rumen è che unisce forma antica a sostanza tecnologica moderna. Senza esagerare però, giusto quella che serve per stare tranquilli. Nell'abitacolo (una bomboniera in pelle) ci si può rinfrescare con l'aria condizionata; se si pesta troppo sul pedale del freno l'ABS ci dà una mano e gli intenditori saranno felici di sapere che la carrozzeria, sotto cui si nasconde un telaio tubolare in acciaio, è tutta in composito di fibra di carbonio.

POCHI CAVALLI

Le Case automobilistiche, giustamente, ripetono che servono più cavalli, perchè le auto sicure pesano di più e perchè ci sono le norme antinquinamento che tarpano le ali. Tutto vero. Ma il nostro bolide bicolore, forte del suo peso piuma (ferma la bilancia attorno ai 500kg) può permettersi un tre cilindri da 698cc turbo a 4 valvole per cilindro, montato tra i due assi in posizione quasi centrale per esaltare il piacere di guida. Perchè anche ad andare in ufficio o all'ufficio postale ci si può divertire, snocciolando velocemente le 6 marce del cambio. Tre i livelli di potenza disponibili, che pure su una vettura da città lascerebbero qualche deluso: 61 - 75 - 100 cavalli. Sulla Rumen bastano e avanzano per rispettare la filosofia di Bugatti e Lotus, tanto per non far nomi: poco peso, potenze contenute ma grandissimo divertimento di guida. Unico difetto il prezzo, circa 50.000 euro. Con una consolazione però: entrerete in possesso di un'auto esclusiva da parcheggiare non in garage ma nel salotto di casa.


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