Autore:
Gilberto Milano

PRIMA PROPOSTA Dal 13-18 aprile: Salone del Mobile, Stand Bisazza (padiglione 9/1). Quattro abiti su misura per la Mini, quattro mosaici di 37 mila tessere l'uno appoggiati con abilità certosina sulla pelle della piccola inglese, che si trasforma così in opera d'arte mobile. Un mosaico vero, con tesserine in vetro spalmate in otto giorni di lavorazione da due mosaicisti specializzati e tenute insieme da una colla speciale.

QUATTRO MOSAICI Autrice dell'impresa la società Bisazza, Casa leader nel settore dei mosaici in vetro che riesce nella impresa non facile di far parlare di sé, oltre che di dimostrare quanta abilità possieda nella realizzazione di mosaici. Dall'altro canto la Mini si conferma come la più eclettica delle auto in circolazione, capace di trasformarsi anche in una "parete d'acciaio" che ha finora ispirato artisti di ogni disciplina.

MODA E AUTO

Quattro Mini uniche che potranno essere viste per ora nello stand della Casa all'interno della Fiera di Milano, per poi disperdersi in Europa e Stati Uniti come ospiti di mostre sul design. Quattro vestiti disegnati da due stilisti italiani (Dama e Zebra di Carlo dal Bianco; Tartan e Summer Flower di Marco Braga) che esprimono a caratteri forti quanto il binomio moda e design possa essere applicato con successo anche alle forme di un'auto.

PROIETTILI

Messaggio per i fan: si mettano pure il cuore in pace, la Mini mosaico non può girare per strada. Troppo pesante per non mettere a rischio le prestazioni del motore, e troppo pericolosa per essere omologata. Si pensi solo a cosa potrebbe provocare una tesserina che dovesse staccarsi in piena velocità.

SECONDA PROPOSTA

La Mini è protagonista anche nel tempio del design milanese, la Triennale di Milano, dove sono esposti i lavori dei vincitori del concorso Mini Design Award, riservato a giovani designer di tutto il mondo. Tema del premio, diviso in tre trance, una per anno, è "Il futuro della città: slow o fast?". Il primo dei tre dedicato alla "Luce". Luce dell'illuminazione stradale, non della Mini.

CUORE LUMINOSO Solo il terzo classificato si è infatti ispirato alla Mini, Matteo Ragni, autore di "Do you light Mini?", un lampione che richiama i fanali della vettura per dare vita a un cuore luminoso. Un lampione speciale che di giorno resta chiuso simboleggiando con la sua forma a cuore il lato "fast" della città, per poi aprirsi a illuminare la notte.


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