Autore:
Luca Cereda


Africa conceptCACCIA DI TESTE Accade sempre più spesso che le Case automobilistiche chiedano ai giovani di prevedere il futuro. Non a ragazzi qualunque, ovvio. Ma a gente dotata di estro e fantasia, aspiranti car designer provenienti dai più qualificati corsi europei ai quali è chiesto di plasmare l'auto dei prossimi anni. Lo ha fatto anche Bmw, con le migliori "matite" dell'Istituto Europeo di Design di Torino. Bisogno d'ispirazione o puro e semplice "head hunting"? Le Case, comunque vada, ne traggono un utile magazzino di idee. Gli studenti, invece, hanno un'ottima occasione per mettersi in mostra. Sempre che non esagerino con i voli pindarici.
Vela conceptMISSIONE VEGGENTE Il titolo della tesi è stato imposto direttamente da Monaco di  Baviera: progettare la Bmw del 2015, interpretando l'evoluzione del linguaggio e l'essenza del marchio, alla luce delle aspettative generate dalla società futura. Il lavoro era dunque più difficile di quel che poteva sembrare: l'occhio veggente doveva saper fotografare una situazione complessa - non semplicemente un'idea di macchina - tenendo conto della progressiva continuità col presente. La fonte d'ispirazione, poi, andava ricercata tra gli elementi naturali: sole, terra, mare, vento; oppure nel mondo della musica, pittura o arte, altro diktat tedesco.



Snug concept
ISPIRAZIONI PLURIME Così la Bmw del trentenne medio europeo nel 2015 (target imposto) ha assunto varie forme nella testa dei designer dello IED. Talvolta quasi futuriste, come suggerisce il modellino in scala 1:4 del concept "Africa" (il nome intero è "Africa.decompose concept") , tanto sfaccettato da indurre a pensare che ci sia un che di Boccioni a guidare la matita di Raphael Laurent e Mihaï Panaîtescu, padri del progetto. Talaltra nautiche, se invece si scruta lo scafo inferiore di "Vela", proposta a metà strada tra una spider e un motoscafo offshore.


ZX-6 concept

POLTRONA ESTERNA Se in alcuni casi il virtuosismo del linguaggio estetico si è spinto un po' troppo oltre, i quattro padri di "Snug" (David Raffai, Kevin Schlaepfer, Andrea Torchia e Alberto Usai) sembrano aver calcolato con più raziocinio le distanze tra le forme odierne e l'estetica automobilistica fra sette anni. Rispetto alle altre,"Snug" appare anche all'occhio profano una parente più stretta delle monovolume di ultima generazione, non priva però di spunti avveniristici come la rientranza a conchiglia nella fiancata destra, insolita poltroncina esterna fruibile a macchina ferma. Assieme ad "Africa", "Snug" è stato il progetto più apprezzato dalla commissione. Ma non sorprendetevi se dovessimo vedere uno dei prossimi Batman al volante di questa ZX-6.