Autore:
Paolo Sardi

BUON COMPLEANNO Certe signore, si sa , non amano raccontare in giro la loro età e, quando sono proprio costrette a farlo, ogni tanto hanno il vezzo di scordarsi di contare qualche primavera, contando magari sulla complicità dei familiari. E' un po' quel che accade in casa Citroën, dove sono in atto i festeggiamenti per i 60 anni della 2CV. All'ombra del double chevron celebrano infatti l'anniversario della presentazione del modello di grande serie, avvenuta al Salone di Parigi nel 1948.

FALSA PARTENZA E' vero che sotto i riflettori della Ville Lumière iniziò definitivamente l'epopea della 2CV, durata circa 42 anni, durante i quali la geniale vettura francese (ma disegnata dall'italianissimo Flaminio Bertoni) fu venduta in oltre cinque milioni di esemplari. Tuttavia è altresì vero che la vera storia di questa Citroën affonda le sue radici in un passato ancor più lontano. Ben prima della seconda Guerra Mondiale Pierre Boulanger iniziò a lavorare a un progetto chiamato TPV, sigla che stava per Toute Petite Voiture. Il frutto di questo lavoro non tardò molto a venire e il 23 agosto del 1939 la Citroën 2CV A ottenne l'omologazione presso il Service des Mines. E non si trattava affatto di un prototipo, bensì di un autentico modello di serie. La sua produzione fu però stoppata dopo solo un centinaio esemplari (di cui ne esistono ancora quattro) a causa dell'invasione tedesca, avvenuta pochi giorno dopo, esattamente il 3 settembre.

EVOLUZIONE A ben vedere, alla Citroën potrebbero dunque festeggiare anche quella prima 2CV A, di cui il modello del 1948 riprese le forme, facendone però un prodotto ancor più economico e popolare. Della prima versione anteguerra rinunciò così alla carrozzeria in alluminio (ritenuta troppo costosa) e al raffreddamento ad acqua (giudicato un'inutile complicazione). Per contro, a vantaggio del comfort, la 2 CV post-bellica vide introdotti, tra le altre cose, l'avviamento elettrico e un secondo faro anteriore. A non cambiare mai fu invece la filosofia, quella di un'auto a quattro posti, capace di superare i 50 all'ora, di accontentarsi di un litro di benzina ogni 20 km e di attraversare un campo arato con un cestino di uova sul sedile senza romperle.

NEI SECOLI FEDELE La macchina è così rimasta più o meno la stessa in tutta la sua carriera, fedele nei decenni a un minimalismo quasi francescano. Nel tempo sono apparse versioni furgonate (dal 1951), più lussuose (si fa sempre per dire - dal 1956), è aumentata la cilindrata e con essa le prestazioni, fino al superamento (più simbolico che altro) dei 100 km/h di velocità massima. Passando attraverso le varianti 4x4 Sahara, le esplorazioni più celebri (come il rally-raid Parigi-Kabul) e le mille avventure quotidiane di contadini, studenti, pendolari e hippy, la 2CV ha motorizzato intere generazioni a ogni latitudine e molti sono ancora gli esemplari circolanti.

A DIETA Oggi, a circa 18 anni dall'uscita dalla catena di montaggio dell'ultimo esemplare, avvenuta il 27 luglio 1990 nello stabilimento portoghese di Mangualde, le idee da cui è scaturita la 2CV sorprendono ancora per la loro attualità. Dopo un lungo periodo di utilitarie mandate all'ingrasso, sempre più grandi e ormai sovrappeso, qualcuno pare finalmente essersi ricordato che si potrebbe fare di più con meno risorse. Alla Citroën sono già pronti in prima fila a invertire la tendenza, consapevoli che un numero inferiore di pezzi e un peso più contenuto sono i presupposti cardine per la mobilità sostenibile di domani, come già nel passato, tanto dal punto di visita ambientale, quanto da quello economico.

DEGNA EREDE E c'è un prototipo che sembra svelare qualcosa della "duecavalli" di domani. E' la concept C-Cactus, che non a caso divide con l'arzilla progenitrice la ribalta del 2CV Expo Show, una mostra che resterà aperta fino al 30 novembre presso la Cité des sciences et de l'industrie a Parigi per celebrare degnamente questo compleanno. Anche in Italia ci sarà comunque modo di brindare al sessantesimo della 2CV, dal 15 al 17 agosto presso l'Autodromo di Vallelunga, vicino a Roma. E' qui che si terrà infatti per la prima volta in Italia l'ICCCR 2008, l'International Citroën Car Club Rally, raduno di tutte le vetture storiche Citroën, giunto alla sua quattordicesima edizione.


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